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Google Search Console: come funziona e a chi è rivolto

Google Search Console: come funziona e a chi è rivolto

Google Search Console
  • Sara Elia
  • 6 Febbraio 2022
  • Digital marketing
  • 11 minuti
  • 15 Dicembre 2025

Google Search Console: come funziona e a chi è rivolto

Google Search Console è uno degli strumenti più importanti messi a disposizione da Google per chiunque gestisca un sito web e desideri comprenderne visibilità, prestazioni e stato di salute nei risultati di ricerca. Non si tratta solo di un pannello di controllo tecnico, ma di una vera e propria bussola strategica per interpretare il rapporto tra il tuo sito e il motore di ricerca più utilizzato al mondo.

Attraverso Google Search Console è possibile monitorare come Google vede il sito, quali pagine vengono indicizzate, per quali query si compare in SERP, quali errori tecnici ostacolano il posizionamento e come migliorare l’esperienza complessiva degli utenti. Anche se un sito non riceve ancora un volume elevato di traffico organico, l’uso costante dello strumento consente di intercettare criticità, opportunità di crescita e segnali di miglioramento SEO prima che diventino evidenti nei risultati.

In un contesto in cui Google elabora ogni giorno miliardi di ricerche, ignorare i dati forniti da Search Console significa rinunciare a informazioni decisive per ottimizzare contenuti, struttura e performance. In questo articolo vedremo come funziona Google Search Console, a chi è realmente utile — dai webmaster ai SEO specialist, dai blogger alle aziende — e perché rappresenta un alleato indispensabile per costruire una presenza online solida e consapevole.

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Cos’è Google Search Console e qual è la sua utilità?

Google Search Console (ex Google Webmaster Tools) è uno strumento gratuito offerto da Google, pensato per aiutare webmaster, SEO specialist, sviluppatori e titolari di siti web a monitorare, analizzare e ottimizzare la presenza del proprio sito nei risultati di ricerca di Google.

Il suo obiettivo principale è fornire dati utili per migliorare il posizionamento su Google, identificare eventuali problemi tecnici che ostacolano la visibilità e potenziare il rendimento complessivo del sito.

Chi si avvicina per la prima volta alla Google Search Console ha come finalità quella di:

  • rendere il proprio sito più facilmente indicizzabile;
  • comprendere quali parole chiave (query) portano traffico organico;
  • ottimizzare contenuti e struttura tecnica per scalare la SERP.

La SEO tecnica trova in Search Console un alleato indispensabile.

A cosa serve Google Search Console: funzionalità principali

Utilizzando Google Search Console, è possibile intervenire su diversi aspetti fondamentali per migliorare l’indicizzazione del sito web e l’esperienza utente. Ecco cosa permette di fare questa piattaforma:

  • Verificare l’indicizzazione del sito su Google: accertarsi che le pagine vengano trovate e indicizzate correttamente dai crawler del motore di ricerca.
  • Controllare la copertura dell’indice: sapere quali URL sono stati inclusi nell’indice e quali invece sono esclusi (e perché).
  • Segnalare nuove pagine da indicizzare: attraverso lo strumento “Controllo URL” è possibile inviare manualmente le nuove pagine da scansionare.
  • Ricevere notifiche di errori tecnici: problemi di scansione, pagine non raggiungibili, contenuti non responsive o errori di visualizzazione su mobile.
  • Analizzare le query di ricerca: scoprire quali parole chiave portano traffico al sito, in quale posizione media si trovano le pagine e con quale CTR.
  • Monitorare il rendimento nel tempo: confrontare il numero di clic, impression, posizione e CTR in diversi periodi.
  • Verificare la compatibilità mobile: accertarsi che il sito sia facilmente navigabile da smartphone e tablet.
  • Controllare problemi di sicurezza: malware, phishing, spam o penalizzazioni manuali segnalate da Google.
  • Individuare i link esterni: visualizzare i backlink ricevuti da altri siti e le pagine più linkate.
  • Monitorare sitemap e file robots.txt: per una gestione corretta della struttura tecnica del sito.

Perché usare Google Search Console è essenziale per la SEO

Nel panorama degli strumenti SEO gratuiti, Google Search Console rappresenta una delle risorse più potenti per ottimizzare il proprio sito web su Google.

A differenza degli strumenti a pagamento come Semrush o Ahrefs, offre dati reali direttamente da Google. Questo significa che puoi basare le tue strategie su informazioni concrete relative a:

  • rendimento effettivo del sito nei risultati di ricerca;
  • comportamento degli utenti rispetto ai tuoi contenuti;
  • errori tecnici che ostacolano la visibilità;
  • e opportunità per migliorare la SEO on-page e off-page.

Altri vantaggi di Google Search Console

Utilizzare Google Search Console non significa solo monitorare l’indicizzazione o scoprire le query più performanti, ma anche accedere a una serie di vantaggi strategici per migliorare il posizionamento organico del proprio sito web.

Uno dei primi benefici tangibili riguarda la possibilità di consultare i dati SEO già poco dopo aver verificato la proprietà del sito. Le tempistiche di accesso e aggiornamento dei dati possono variare in base all’attività del sito e al suo livello di indicizzazione su Google.
Di norma, il processo di indicizzazione iniziale può richiedere alcune settimane, ma già dai primi giorni è possibile ottenere informazioni utili sulle performance delle pagine e sui click ricevuti nei risultati di ricerca.

Un altro aspetto importante da considerare è la sinergia tra Google Search Console e Google Analytics 4 (GA4). Mentre Search Console permette di comprendere come il sito viene trovato dagli utenti nei motori di ricerca, GA4 si concentra sul comportamento di navigazione una volta che l’utente è già atterrato sul sito. L’integrazione tra i due strumenti fornisce una visione completa del traffico organico, utile per affinare strategie SEO e UX (user experience).

Attraverso Google Search Console si può inoltre avere una panoramica sulla posizione media delle pagine web rispetto alle keyword di interesse. Sebbene non sia possibile prevedere con esattezza l’andamento del ranking, soprattutto in settori ad alta concorrenza, l’analisi costante dei dati permette di individuare opportunità di miglioramento e azioni correttive da attuare.

Infine, un uso intelligente di questa piattaforma aiuta anche a migliorare la velocità del sito, identificando eventuali criticità nel caricamento delle pagine. Un sito più veloce non solo offre un’esperienza utente migliore, ma contribuisce anche a ottenere un punteggio più alto nei fattori di ranking di Google.
In sintesi, Google Search Console si conferma uno strumento indispensabile per la SEO tecnica e il monitoraggio delle performance, capace di offrire un supporto concreto sia nelle fasi di crescita che di ottimizzazione continua del proprio progetto online.

Come configurare Google Search Console: guida ai passaggi fondamentali

Configurare correttamente Google Search Console è il primo passo per iniziare a monitorare il proprio sito web e ottimizzarlo dal punto di vista della SEO. Fortunatamente, i passaggi per l’attivazione sono semplici e alla portata anche di chi non ha grande esperienza tecnica.

Ecco come procedere:

  • Accedi alla piattaforma con il tuo account Google e avvia il processo di configurazione. Se gestisci il sito con un team, puoi specificare i membri autorizzati a visualizzare e gestire i dati raccolti.
  • Scegli la tipologia di proprietà da verificare: puoi optare per la modalità Dominio – che è la più completa e consente di raccogliere dati da tutte le versioni del sito (http, https, con www o senza) – oppure selezionare un Prefisso URL, se desideri analizzare un segmento specifico.
  • Verifica la proprietà del sito. Google mette a disposizione una guida dettagliata per aiutarti in questo passaggio, che può essere effettuato tramite vari metodi: file HTML, tag DNS, codice di tracciamento Google Analytics (GA4) o Google Tag Manager.
  • Una volta avviata la verifica, puoi già iniziare a utilizzare Google Search Console: la raccolta dei dati inizia immediatamente, anche se il processo di conferma potrebbe richiedere un po’ di tempo.

Terminata la configurazione, potrai accedere a tutte le funzioni strategiche della piattaforma, tra cui:

  • Panoramica generale dell’andamento del sito;
  • Rapporto sulle prestazioni SEO (click, impression, CTR, posizione media);
  • Usabilità mobile, per verificare se il sito è ottimizzato per smartphone e tablet;
  • Analisi dei collegamenti interni ed esterni;
  • Report di sicurezza e copertura dell’indice Google;
  • Controllo URL, per vedere in tempo reale lo stato di indicizzazione di una pagina;
  • Azioni manuali, se presenti, che possono penalizzare la visibilità del sito.

Ogni voce offre dati preziosi che ti aiuteranno a comprendere come Google interpreta e valuta il tuo sito, permettendoti di intervenire tempestivamente per migliorare il posizionamento organico e risolvere eventuali criticità tecniche.
In breve, una buona configurazione di Google Search Console è il punto di partenza di qualsiasi strategia SEO efficace.

Come usare i report sulle prestazioni

I report prestazioni di Google Search Console sono tra gli strumenti più utili per chi desidera monitorare l’andamento SEO del proprio sito.
Consentono di comprendere quali sono le pagine più cliccate, quali parole chiave portano traffico e come migliorare la visibilità nei motori di ricerca.

Questi dati sono fondamentali per:

  • analizzare il numero di clic totali ricevuti;
  • visualizzare le impressioni (quante volte le pagine sono apparse nei risultati);
  • monitorare la posizione media delle singole keyword;
  • valutare il CTR su Google Search Console, ovvero il rapporto tra clic e impressioni.

Interpretare clic, impressioni e posizione media

Una volta compresi i dati principali, è importante saperli leggere in chiave strategica:

  • Clic: indicano l’interesse degli utenti verso il tuo contenuto;
  • Impressioni: rivelano quante volte le pagine appaiono nei risultati di ricerca;
  • Posizione media: mostra il ranking medio di una pagina per una determinata keyword.

Confrontando queste metriche tra loro, puoi identificare contenuti con alta visibilità ma basso CTR e capire dove intervenire.

Migliorare il CTR con dati reali

Il Click-Through Rate (CTR) è una metrica chiave per valutare l’efficacia dei tuoi titoli e meta description. Se il numero di impressioni è alto ma i clic sono pochi, è il segnale che serve ottimizzare:

  • il tag title per renderlo più accattivante;
  • la meta description, per incuriosire e stimolare l’azione;
  • il rich snippet se applicabile, per aumentare la visibilità nella SERP.

Ottimizzare le pagine in base ai dati delle query

Uno dei vantaggi principali di Google Search Console è poter visualizzare le query che generano traffico verso il sito. Le parole chiave organiche che emergono da questi report indicano cosa cercano davvero gli utenti.

Identificare le pagine collegate a ciascuna query ti permette di:

  • aggiornare i contenuti con keyword secondarie pertinenti;
  • migliorare l’intento di ricerca (search intent);
  • ampliare testi troppo brevi o generici.

Analisi delle query: come migliorare la SEO con i dati di ricerca

Grazie ai dati di query di Google Search Console, è possibile sviluppare una SEO strategica basata sull’esperienza reale degli utenti. Non si tratta solo di scegliere le keyword giuste, ma di intercettare bisogni concreti.

Concretamente, puoi:

  • analizzare le query con bassa posizione ma buon CTR;
  • individuare keyword correlate per creare contenuti complementari;
  • capire quando conviene creare una nuova pagina o espandere una esistente.

Scoprire le parole chiave che portano traffico

Ogni sito ha keyword “nascoste” che generano traffico senza essere ancora presidiate a livello strategico. Google Search Console permette di scoprire le parole chiave che già funzionano, per poi capitalizzarle:

  • ottimizzando i contenuti esistenti;
  • inserendo le keyword in H2, meta e tag alt;
  • creando pillar page tematiche che rafforzano l’argomento.

Individuare contenuti da aggiornare o espandere

I contenuti non aggiornati tendono a perdere ranking nel tempo. Confrontando clic e impressioni puoi individuare:

  • articoli in calo, che necessitano aggiornamento;
  • pagine con buone impressioni ma poco traffico;
  • testi con posizionamento medio oltre la seconda pagina.

Un aggiornamento mirato può riportare la pagina nelle prime posizioni.

Come inviare una sitemap su Google Search Console

Inviare la sitemap XML è uno dei passaggi fondamentali per agevolare l’indicizzazione rapida del sito da parte di Google.
Una sitemap è un file XML che contiene l’elenco di tutte le pagine web che desideri far indicizzare a Google. Inviarla consente al motore di ricerca di scansionare con maggiore efficienza le risorse del sito, soprattutto se di grandi dimensioni o con contenuti dinamici.

Procedura passo-passo per inviarla

  1. Genera una sitemap XML con un tool come Yoast SEO o Screaming Frog;
  2. Accedi a Google Search Console e seleziona la proprietà del sito;
  3. Vai alla sezione “Sitemap” dal menu a sinistra;
  4. Inserisci l’URL del file (es: www.miosito.it/sitemap.xml);
  5. Clicca su “Invia” e attendi la conferma di ricezione.

Errore 404, soft 404, redirect errati

Tra gli errori più comuni troviamo:

  • Errore 404: pagina non trovata, spesso dovuta a link interrotti;
  • Soft 404: pagina esistente che però restituisce un contenuto vuoto o poco utile;
  • Redirect errati: redirezioni che non portano alla pagina corretta.

Come risolverli in modo efficace

  • Correggi o rimuovi i link che portano a 404;
  • Assicurati che le pagine redirezionate conducano a contenuti coerenti;
  • Migliora i contenuti troppo leggeri per evitare soft 404.

Mobile Usability e Page Experience

La user experience mobile è un fattore di ranking sempre più determinante. Google Search Console fornisce report dettagliati sull’usabilità mobile e i Core Web Vitals.

Il report sulla compatibilità mobile segnala se una pagina ha problemi su dispositivi mobili, come:

  • elementi troppo vicini tra loro;
  • testo troppo piccolo;
  • contenuto non visibile senza scroll orizzontale.

I Core Web Vitals misurano tre aspetti cruciali della performance web:

  • LCP (Largest Contentful Paint): tempo di caricamento principale;
  • FID (First Input Delay): tempo di risposta all’interazione;
  • CLS (Cumulative Layout Shift): stabilità visiva del layout.

Ottimizzarli significa migliorare il posizionamento SEO e ridurre il bounce rate.

Collegamenti esterni e interni: come interpretarli

La sezione “Collegamenti” di Google Search Console mostra sia i link interni sia i link esterni (backlink) che puntano al tuo sito.

Analizzando i link interni puoi:

  • identificare le pagine centrali più collegate;
  • correggere eventuali contenuti orfani;
  • rafforzare la struttura gerarchica del sito.

Google Search Console mostra i siti che linkano il tuo dominio. Puoi così valutare la qualità dei backlink e usarli per migliorare la Domain Authority.

Rimuovere link sospetti o tossici

Se noti link da siti spam, puoi:

  • usare lo strumento “Disavow” di Google per segnalarli;
  • monitorare l’impatto su ranking e traffico organico;
  • proteggere il sito da eventuali penalizzazioni SEO.

Chi dovrebbe usare Google Search Console (e perché)

Google Search Console è uno strumento SEO gratuito pensato per chiunque possieda o gestisca un sito web, senza limitazioni legate al livello di esperienza.
È utile tanto ai principianti quanto agli esperti, e proprio questa sua versatilità la rende una risorsa fondamentale nel panorama dell’ottimizzazione per i motori di ricerca.

La piattaforma offre strumenti diversi in base agli obiettivi e al profilo dell’utente. Alcune funzionalità sono più indicate per i tecnici, altre per chi si occupa di marketing o di strategia digitale. Vediamo a chi è particolarmente consigliata.

Professionisti che possono trarre massimo vantaggio da Google Search Console

  • Sviluppatori web, che utilizzano la piattaforma per rilevare errori di codice, problemi di indicizzazione, pagine non ottimizzate e criticità strutturali che possono influenzare la visibilità nei risultati di ricerca.
  • Esperti SEO e digital marketer, che analizzano metriche chiave come clic, impression, CTR e posizione media. Google Search Console, integrata con altri strumenti come Google Analytics e Google Ads, permette di ottenere una visione completa del traffico organico e delle conversioni.
  • Amministratori e webmaster, che controllano lo stato di salute del sito, identificano problemi di copertura, performance mobile, sicurezza e collegamenti interni/esterni, intervenendo tempestivamente.
  • Titolari di aziende e brand manager, che vogliono migliorare la presenza online e aumentare le vendite tramite una strategia basata su dati reali e ottimizzazione SEO.

Grazie a Google Search Console, ogni utente può tenere sotto controllo il modo in cui il proprio sito viene interpretato da Google, intervenire per migliorarne l’efficienza e impostare una strategia SEO data-driven.
In conclusione, si tratta di un tool indispensabile per monitorare, analizzare e far crescere la visibilità di un sito web. Non serve essere esperti di codice o di search engine marketing: basta iniziare, esplorare le funzioni più adatte ai propri obiettivi e sfruttare i dati per ottenere risultati concreti.

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