UniPv: conoscere l’Università di Pavia prima di scegliere dove studiare
UniPv – anche nota come Università degli Studi di Pavia – è uno degli atenei storici italiani e uno dei più antichi d’Europa. La sua fondazione ufficiale risale al 1361, quando venne istituito lo Studium Generale.
Le radici dell’istruzione superiore pavese vengono però tradizionalmente fatte risalire ancora più indietro, all’825, quando l’imperatore Lotario istituì a Pavia una scuola di retorica destinata alla formazione dei funzionari del regno.
L’Ateneo stesso oggi distingue correttamente questi due momenti: l’825 rappresenta una radice storica della formazione superiore cittadina, mentre la nascita ufficiale dell’Università risale al 1361.
Oggi l’Università di Pavia è molto diversa dall’istituzione medievale dalla quale ha avuto origine. L’offerta formativa comprende oltre cento corsi tra lauree triennali, magistrali e magistrali a ciclo unico, con un numero crescente di percorsi in lingua inglese e una forte presenza nelle aree scientifiche, mediche, ingegneristiche, economiche, giuridiche e umanistiche.
Ma uno degli elementi che distingue maggiormente UniPv è il rapporto con la città: Pavia viene presentata dallo stesso Ateneo come una città-campus, nella quale strutture didattiche, biblioteche, collegi, mense e servizi universitari sono concentrati in uno spazio urbano relativamente compatto.
Per chi sta scegliendo dove iscriversi, quindi, conoscere UniPv significa valutare insieme qualità della formazione, tradizione accademica, servizi, opportunità professionali e stile di vita universitario.
La storia dell’Università di Pavia
L’Università degli Studi di Pavia è uno degli atenei più antichi della Lombardia e d’Europa.
La tradizione dell’istruzione superiore pavese viene fatta risalire all’825, anno del capitolare dell’imperatore Lotario, che istituì a Pavia una scuola superiore di retorica destinata agli studenti provenienti da diversi territori dell’Italia settentrionale.
La nascita ufficiale dell’Università avvenne però il 13 aprile 1361, quando Galeazzo II Visconti ottenne dall’imperatore Carlo IV l’istituzione dello Studium Generale. I primi insegnamenti comprendevano diritto civile e canonico, filosofia, medicina e arti liberali.
Questo chiarimento è importante perché ancora oggi si trovano riferimenti all’825 come “anno di fondazione dell’Università”. Storicamente è più corretto distinguere la presenza di una scuola superiore medievale dalla successiva istituzione formale dello Studium Generale.
La stagione delle riforme asburgiche
Un momento fondamentale nella storia dell’Ateneo arrivò nel XVIII secolo.
Le riforme di Maria Teresa d’Austria e Giuseppe II modernizzarono profondamente l’Università di Pavia UniPv, introducendo nuovi insegnamenti, strutture scientifiche, laboratori, musei e una didattica maggiormente legata al metodo sperimentale.
Proprio in questo periodo Pavia divenne uno dei centri universitari scientificamente più avanzati d’Europa. Tra i grandi studiosi legati all’Ateneo troviamo:
- Alessandro Volta, docente di Fisica sperimentale e inventore della pila;
- Lazzaro Spallanzani, tra i protagonisti dello sviluppo della biologia sperimentale;
- Antonio Scarpa, figura centrale nella storia dell’anatomia e della chirurgia;
- Gerolamo Cardano, matematico e medico;
- Lorenzo Mascheroni, matematico.
Questa tradizione scientifica continua a rappresentare uno degli elementi identitari dell’Università.
Dall’Ottocento all’Unità d’Italia
Tra la fine del Settecento e l’Ottocento, l’Università di Pavia – UniPv consolidò il proprio ruolo scientifico e culturale.
Il periodo tra età napoleonica, Restaurazione e Risorgimento coincise con trasformazioni politiche profonde, alle quali anche l’Ateneo partecipò attraverso docenti, studenti e ambienti intellettuali.
Dopo l’Unità d’Italia, l’Università degli studi di Pavia entrò nel nuovo sistema universitario nazionale e continuò a sviluppare la propria attività didattica e scientifica, mantenendo un ruolo particolarmente importante nelle discipline mediche, giuridiche e scientifiche.
L’Archivio storico dell’Ateneo UniPv conserva oggi una vasta documentazione relativa proprio alla vita universitaria dal 1860 fino agli ultimi decenni del Novecento, utile per ricostruire questa fase di trasformazione.
Il Novecento: nuove Facoltà e crescita dell’Ateneo
Il XX secolo segnò una fase di forte espansione. Aumentarono progressivamente gli studenti e nacquero nuove Facoltà, tra cui Scienze Politiche, Economia e Ingegneria.
L’Università di Pavia UniPv non era più soltanto concentrata nelle discipline che ne avevano costruito la fama storica, ma diventava un ateneo sempre più articolato e multidisciplinare.
Un ruolo importante nella riorganizzazione dell’Ateneo fu svolto anche dal rettore Plinio Fraccaro, sotto il quale venne ripensata la sede centrale di Strada Nuova e venne ulteriormente sviluppato il sistema dei collegi.
Durante il Novecento l’Università degli studi di Pavia attraversò naturalmente anche le grandi cesure della storia italiana: fascismo, Seconda guerra mondiale, dopoguerra e successiva democratizzazione del sistema universitario.
Dal dopoguerra alla città-campus
È soprattutto nel secondo dopoguerra che prende forma uno degli elementi che oggi distinguono maggiormente UniPv: il rapporto tra Università e città.
Con l’aumento degli studenti e l’ampliamento delle attività scientifiche emerse la necessità di nuovi spazi. Tra gli anni Sessanta e Ottanta si sviluppò un ampio dibattito sul futuro urbanistico dell’Ateneo, culminato nel progetto dell’architetto Giancarlo De Carlo.
Il cosiddetto Piano De Carlo immaginava un’università non concentrata in un unico campus periferico, ma organizzata come una sorta di “costellazione” di poli universitari integrati nella città.
Da questa impostazione derivò anche lo sviluppo del polo scientifico del Cravino, che ampliò UniPv verso la parte nord-occidentale di Pavia e offrì nuovi spazi alle discipline scientifiche.
Parallelamente si rafforzò il sistema dei collegi universitari, elemento che avrebbe contribuito a trasformare progressivamente Pavia in quella che oggi viene definita una vera città-campus.
Studi dell’Ateneo UniPv sottolineano proprio come Università e collegi si siano espansi nel tempo dal centro storico verso nuove aree urbane, incidendo direttamente sulla struttura e sull’identità della città.
Gli anni della contestazione e il cambiamento dell’università
Un altro passaggio interessante, se vogliamo dare un po’ più di profondità storica, riguarda gli anni Sessanta. Pavia partecipò precocemente alle mobilitazioni studentesche che avrebbero trasformato l’università italiana.
La Facoltà di Scienze Politiche, per esempio, venne occupata già nel dicembre 1966 e nuovamente nel 1967. Le contestazioni chiedevano una maggiore apertura dell’università, piani di studio più flessibili e una revisione dei modelli didattici tradizionali.
Le riforme successive portarono, proprio a Scienze Politiche, a un’organizzazione didattica innovativa con differenti indirizzi di specializzazione: una soluzione che divenne nota anche come “modello Pavia”.
UniPv oggi: numeri e offerta formativa
L’Università di Pavia è oggi un ateneo multidisciplinare. Il portale ufficiale di orientamento indica attualmente:
| Tipologia | Numero |
|---|---|
| Lauree triennali | 43 |
| Lauree magistrali | 53 |
| Lauree magistrali a ciclo unico | 8 |
| Lauree magistrali Plus | 14 |
| Corsi di laurea in inglese | 23 |
| Dottorati con sede a Pavia | 23 |
| Dottorati inter-ateneo | 12 |
| Specializzazioni mediche | 42 |
| Master di primo livello | 29 |
| Master di secondo livello | 38 |
I numeri sono quelli pubblicati dall’Ateneo nella propria area dedicata all’offerta didattica e possono naturalmente variare da un anno accademico all’altro.
L’offerta formativa complessiva disponibile sul portale UniPv comprende attualmente oltre 100 corsi di laurea, inclusi corsi interateneo e percorsi attivati con altre università.
Quali aree di studio offre l’Università di Pavia
UniPv copre praticamente tutte le principali aree disciplinari.
Medicina e professioni sanitarie
L’area medica rappresenta storicamente uno dei punti di forza dell’Ateneo.
Sono presenti corsi di:
- Medicina e Chirurgia;
- professioni sanitarie;
- biotecnologie;
- scienze biologiche e biomediche;
- specializzazioni mediche.
La tradizione medica pavese risale già ai primi secoli dello Studium Generale e si è consolidata nel tempo attraverso figure come Antonio Scarpa e attraverso il legame con le strutture sanitarie e di ricerca della città.
Ingegneria
L’offerta comprende percorsi in diverse aree:
- civile;
- elettronica;
- informatica;
- industriale;
- bioingegneria;
- architettura e ingegneria edile.
Una parte crescente dell’offerta magistrale è disponibile anche in lingua inglese.
Area scientifica
UniPv mantiene una forte vocazione per:
- matematica;
- fisica;
- chimica;
- biologia;
- scienze naturali;
- tecnologie innovative;
- informatica;
- intelligenza artificiale.
Tra i corsi di laurea più recenti e internazionali compare, per esempio, Artificial Intelligence, erogato in inglese.
Economia e scienze sociali
L’offerta dell’Università di Pavia comprende corsi legati a:
- economia;
- management;
- amministrazione;
- scienze politiche;
- relazioni internazionali;
- governance.
Giurisprudenza
La tradizione giuridica dell’Università di Pavia – UniPv è tra le più antiche della sua storia. L’insegnamento del diritto a Pavia viene fatto risalire addirittura alle scuole dell’Alto Medioevo, prima della nascita dello Studium Generale.
Area umanistica
Sono presenti percorsi in:
- lettere;
- filosofia;
- storia;
- lingue;
- beni culturali;
- musicologia.
La presenza della sede di Cremona permette inoltre a UniPv di sviluppare una tradizione specifica nell’ambito della Musicologia.
Le Lauree Magistrali Plus: una particolarità di UniPv
Un elemento interessante dell’offerta formativa pavese sono le Lauree Magistrali Plus, LM+. Si tratta di percorsi magistrali estesi su cinque semestri anziché quattro, nei quali due semestri sono dedicati a un periodo formativo in azienda.
L’obiettivo è creare un collegamento più stretto tra formazione universitaria ed esperienza professionale.
È un modello particolarmente interessante per chi cerca un percorso che non rimanga esclusivamente teorico e desidera acquisire esperienza lavorativa già durante gli studi. L’Ateneo indica attualmente 14 percorsi LM+.
UniPv e l’internazionalizzazione
Un altro punto di forza è la crescente presenza di corsi internazionali.
L’Università di Pavia dichiara 23 corsi di laurea in inglese, una quota significativa rispetto all’offerta complessiva.
Questo facilita:
- ingresso di studenti internazionali;
- mobilità Erasmus;
- percorsi di studio all’estero;
- collaborazioni con università straniere;
- costruzione di profili professionali internazionali.
Per uno studente italiano, la possibilità di seguire un intero corso in inglese può rappresentare anche uno strumento importante per sviluppare competenze linguistiche e scientifiche contemporaneamente.
Qualità della didattica: cosa valutare davvero
Quando si confrontano università differenti, è facile concentrarsi esclusivamente su classifiche e ranking. Per scegliere consapevolmente è però più utile valutare alcuni elementi concreti:
- struttura del corso;
- rapporto tra teoria e attività pratica;
- laboratori;
- internazionalizzazione;
- opportunità di tirocinio;
- servizi di tutorato;
- possibilità di specializzazione;
- collegamento con il mondo del lavoro.
UniPv offre servizi specifici per il tutorato, l’orientamento, i tirocini, il placement, il supporto agli studenti con disabilità e DSA e la consulenza psicologica.
Questo permette di valutare l’esperienza universitaria non soltanto attraverso il prestigio storico dell’Ateneo, ma anche sulla base dei servizi effettivamente disponibili durante il percorso.
UniPv e mondo del lavoro
Uno degli aspetti più importanti per chi sceglie un’università riguarda naturalmente le prospettive dopo la laurea. Secondo AlmaLaurea, nel 2025 l’Università di Pavia ha avuto 5.325 laureati, di cui:
- 2.597 laureati di primo livello;
- 2.728 laureati di secondo livello.
L’Ateneo di Pavia utilizza inoltre la piattaforma AlmaLaurea per attività di placement dal 2008.
Il tasso di occupazione
I dati AlmaLaurea mostrano che il tasso di occupazione deve essere letto con attenzione distinguendo lauree triennali e magistrali, perché molti laureati di primo livello proseguono gli studi.
Per esempio, nei dati complessivi di Ateneo relativi alle lauree triennali, a un anno dalla laurea circa il 61,9% risulta iscritto a un corso di secondo livello; il tasso di occupazione calcolato sul collettivo osservato è pari al 43%.
Questo dato non va quindi interpretato come se oltre la metà dei laureati fosse disoccupata: una parte rilevante sta semplicemente continuando il percorso universitario.
Tra gli occupati rilevati nel campione di Ateneo, la quota che utilizza in misura elevata le competenze acquisite con la laurea è pari al 57,7%, con una soddisfazione media per il lavoro di 7,9 su 10.
Per valutare realmente le opportunità professionali è comunque preferibile consultare i dati del singolo corso di laurea, perché medicina, ingegneria, economia, lettere o scienze presentano dinamiche occupazionali molto differenti.
Career Service, stage e placement
L’Università di Pavia dispone di un Career Service interno al Centro Orientamento. Il servizio accompagna studenti, laureandi e laureati nella conoscenza del mercato del lavoro e nella ricerca di:
- tirocini;
- stage;
- opportunità professionali;
- strumenti di orientamento al lavoro.
Questa funzione è particolarmente importante perché permette di iniziare a costruire il proprio profilo professionale già durante gli studi.
Vita da studente a Pavia: una vera città-campus
È probabilmente uno degli elementi più caratteristici di UniPv.
L’Università UniPv descrive Pavia come una città-campus di circa 24.000 studenti, inseriti in una città di dimensioni medio-piccole nella quale gran parte dei principali servizi universitari può essere raggiunta a piedi in tempi relativamente brevi.
Questo crea un’esperienza molto diversa da quella di un grande ateneo metropolitano.
Nel centro cittadino e nelle aree immediatamente vicine si concentrano:
- sedi universitarie;
- biblioteche;
- collegi;
- mense;
- strutture sportive;
- luoghi culturali;
- locali e servizi.
Per uno studente fuori sede, questa dimensione può rendere più semplice costruire relazioni e vivere l’università come una comunità.
I collegi universitari di Pavia
Il sistema dei collegi universitari è probabilmente l’elemento più distintivo della vita studentesca pavese. L’Ateneo indica la presenza di circa 20 collegi universitari tra strutture EDiSU, collegi di merito e collegi privati.
Collegi EDiSU
EDiSU mette a disposizione circa 1.600 posti letto in 11 collegi a Pavia, oltre a una struttura a Cremona. L’accesso avviene tramite concorso pubblico.
Tra le strutture troviamo:
- Collegio Cairoli;
- Collegio Cardano;
- Collegio Castiglioni Brugnatelli;
- Collegio Del Maino;
- Collegio Fraccaro;
- Collegio Golgi;
- Collegio Griziotti;
- Collegio Spallanzani;
- Collegio Valla;
- Collegio Volta.
Collegi di merito
Pavia ospita inoltre alcuni dei più importanti collegi universitari di merito italiani.
Tra questi:
- Almo Collegio Borromeo, fondato nel 1561;
- Collegio Ghislieri, fondato nel 1567;
- Collegio Nuovo;
- Collegio Santa Caterina da Siena.
L’accesso avviene attraverso concorsi e i percorsi prevedono attività formative aggiuntive rispetto al normale corso universitario.
Questa rete rende Pavia piuttosto particolare nel panorama italiano e avvicina per alcuni aspetti l’esperienza universitaria al modello dei college anglosassoni.
Borse di studio e diritto allo studio
Per chi deve valutare i costi, un ruolo centrale è svolto da EDiSU Pavia.
L’ente gestisce:
- borse di studio;
- collegi;
- residenze universitarie;
- servizi collegati al diritto allo studio.
L’assegnazione avviene tramite bandi annuali e dipende dai requisiti economici e di merito previsti. Prima di immatricolarsi è quindi utile verificare non soltanto le tasse universitarie, ma anche:
- eventuale accesso alle borse;
- disponibilità di un posto in collegio;
- agevolazioni;
- esoneri;
- riduzioni della contribuzione.
Servizi per gli studenti
UniPv dispone di una rete abbastanza articolata di servizi. Tra quelli ufficialmente indicati dall’Ateneo troviamo:
- orientamento;
- tutorato;
- Career Service;
- tirocini;
- consulenza psicologica gratuita;
- supporto agli studenti con disabilità e DSA;
- Centro Linguistico;
- Digital Learning;
- strumenti e benefit per lo studio.
Per le future matricole è inoltre disponibile l’Informa studenti – Welcome Point, che fornisce supporto su offerta formativa, carriera, diritto allo studio e procedure universitarie.
Studiare a Pavia: vantaggi e possibili limiti
Nessuna università è ideale per tutti. Per capire se studiare a Pavia sia la scelta giusta, è utile considerare sia i punti di forza sia alcuni possibili limiti.
I principali vantaggi
Tra gli aspetti più interessanti troviamo:
- tradizione accademica molto lunga;
- città costruita intorno alla presenza universitaria;
- sistema dei collegi;
- ampia offerta formativa;
- forte presenza nelle aree scientifiche e sanitarie;
- corsi in inglese;
- percorsi LM+;
- dimensione urbana gestibile;
- servizi di orientamento e placement.
Cosa valutare prima della scelta
Uno studente dovrebbe però verificare anche:
- costo dell’alloggio;
- disponibilità effettiva nei collegi;
- modalità di accesso al corso prescelto;
- eventuali test o graduatorie;
- tasse universitarie;
- organizzazione didattica del singolo corso;
- presenza di laboratori e tirocini coerenti con i propri obiettivi.
La reputazione complessiva dell’Ateneo è importante, ma la qualità dell’esperienza dipende soprattutto dal corso specifico scelto.
Perché scegliere UniPv
L’Università di Pavia UniPv può essere particolarmente interessante per chi cerca un ateneo storico ma non vuole rinunciare a una dimensione universitaria moderna.
La combinazione è piuttosto particolare: tradizione accademica + città-campus + collegi + ricerca + internazionalizzazione + rapporto con il mondo del lavoro.
Per alcuni studenti il vero vantaggio sarà l’offerta scientifica e sanitaria. Per altri saranno i corsi internazionali. Per chi arriva da fuori Pavia, invece, il sistema dei collegi può rappresentare uno degli elementi decisivi.
La scelta migliore è quindi confrontare:
- corso di laurea;
- modalità di accesso;
- opportunità di tirocinio;
- dati AlmaLaurea;
- servizi;
- costi;
- possibilità di alloggio.
Se questi elementi sono coerenti con il proprio progetto personale e professionale, UniPv rappresenta una delle realtà universitarie italiane da valutare con maggiore attenzione.
Come si accede all’Università di Pavia
L’accesso ai corsi dell’Università di Pavia UniPv cambia in base al percorso scelto. Non tutti i corsi sono a numero chiuso e non tutti prevedono un vero test selettivo.
Per l’anno accademico 2026/2027, UniPv distingue tra corsi ad accesso libero, corsi a numero programmato locale, corsi a numero programmato nazionale e, per Medicina e Odontoiatria in lingua italiana, il sistema del Semestre Aperto/Filtro.
Corsi ad accesso libero: il test può esserci, ma non è selettivo
Nei corsi ad accesso libero lo studente può immatricolarsi senza concorrere per un numero limitato di posti.
Questo non significa però che non sia prevista alcuna prova. Per le lauree triennali e magistrali a ciclo unico ad accesso libero, UniPv richiede una prova di valutazione della preparazione iniziale, che può consistere in un TOLC CISIA oppure in un test organizzato dal Dipartimento.
La prova è obbligatoria ma non selettiva: se il risultato non raggiunge la soglia prevista, lo studente può comunque immatricolarsi, eventualmente con l’attribuzione di OFA, Obblighi Formativi Aggiuntivi.
Questa distinzione è molto importante: test di valutazione non significa necessariamente numero chiuso.
Il test può servire semplicemente a verificare le conoscenze iniziali.
Quali corsi UniPv sono a numero programmato locale con TOLC
L’Università di Pavia indica come corsi a numero programmato locale con TOLC:
- Economia;
- Amministrazione e Governance;
- Management;
- Chimica;
- Chimica e Tecnologia Farmaceutiche;
- Scienze Motorie;
- Scienze e tecniche psicologiche;
- Tecnologie digitali per le costruzioni, l’ambiente e il territorio;
- Farmacia;
- Scienze biologiche;
- Biotecnologie.
In questi casi i posti sono limitati.
Il candidato deve sostenere il TOLC richiesto dal corso, iscriversi alla procedura UniPv e possedere i requisiti indicati nel relativo bando. Il TOLC può essere sostenuto anche presso un altro Ateneo, purché sia della tipologia richiesta e rispetti le condizioni previste da UniPv.
Un elemento particolare del sistema pavese è che, per diversi di questi corsi, non viene formata una tradizionale graduatoria di merito: chi possiede il risultato TOLC richiesto può ottenere il posto se, nel momento in cui presenta la candidatura, risultano ancora posti disponibili. È il meccanismo previsto, per esempio, per Economia, Management, Amministrazione e Governance e Chimica.
Questo rende particolarmente importante rispettare le finestre temporali indicate nei bandi.
Comunicazione, Innovazione, Multimedialità ha un test specifico
Un caso differente è il corso di laurea in Comunicazione, Innovazione, Multimedialità – CIM.
Anche questo corso è a numero programmato locale, ma per il 2026/2027 UniPv prevede uno specifico test di ammissione e la successiva graduatoria. La prima prova del 2026 si è svolta il 10 giugno, con eventuali successive finestre in presenza di posti residui.
È quindi un buon esempio del perché non sia corretto dire genericamente “tutti i corsi a numero chiuso di Pavia usano il TOLC”.
Le modalità devono sempre essere verificate nel bando del singolo corso.
Medicina e Odontoiatria: a Pavia si accede con il Semestre Filtro (Aperto)
Qui c’è la novità più importante. Dall’anno accademico 2025/2026, l’accesso ai corsi in lingua italiana di Medicina e Chirurgia e Odontoiatria e Protesi Dentaria non avviene più attraverso il precedente test nazionale iniziale.
Per il 2026/2027, anche all’Università di Pavia UniPv si applica il sistema del Semestre Filtro (Aperto), introdotto dalla riforma nazionale.
Lo studente si iscrive inizialmente al semestre e frequenta gli insegnamenti previsti (qui il Syllabus).
Al termine sostiene gli esami di profitto e l’accesso al secondo semestre di Medicina o Odontoiatria dipende dalla collocazione in posizione utile nella graduatoria nazionale di merito.
Per il 2026/2027, UniPv ha previsto una doppia procedura di iscrizione:
- domanda attraverso Universitaly;
- successiva iscrizione al Semestre Filtro/Aperto sul portale UniPv.
Medicina in inglese segue invece una procedura diversa
Bisogna fare una distinzione importante. Il corso Medicine and Surgery – Harvey, erogato in inglese, rimane a numero programmato nazionale e per il 2026/2027 prevede ancora una prova di ammissione nazionale.
UniPv indica il test per il 30 settembre 2026.
Quindi:
| Corso | Accesso UniPv 2026/2027 |
|---|---|
| Medicina e Chirurgia in italiano | Semestre Aperto + graduatoria nazionale |
| Odontoiatria e Protesi Dentaria | Semestre Aperto + graduatoria nazionale |
| Medicine and Surgery in inglese | Test nazionale + numero programmato |
Professioni sanitarie: numero chiuso e test nazionale
Le lauree triennali delle professioni sanitarie restano invece corsi a numero programmato.
A Pavia l’ammissione avviene attraverso:
- iscrizione alla prova;
- svolgimento del test;
- formazione della graduatoria;
- immatricolazione dei candidati collocati in posizione utile.
Per l’anno accademico 2026/2027, UniPv indica la prova di ammissione alle Professioni Sanitarie per il 16 settembre 2026, secondo la disciplina nazionale di riferimento.
Ingegneria Edile-Architettura: accesso programmato nazionale
Anche Ingegneria Edile-Architettura segue un regime particolare.
Il corso magistrale a ciclo unico è a numero programmato nazionale e l’accesso è regolato annualmente dal MUR. Per il 2026/2027 UniPv richiama il D.M. 950/2026, che disciplina i posti disponibili per i corsi direttamente finalizzati alla formazione di architetto.
Anche qui, quindi, è necessario consultare il bando specifico del corso.