GreenMetric Ranking: come vengono valutate le università più sostenibili
Il Ranking GreenMetric è una classifica internazionale che valuta l’impegno delle università sui temi della sostenibilità ambientale, della gestione delle risorse e dello sviluppo sostenibile.
La classifica è nata nel 2010 su iniziativa dell’Universitas Indonesia e, nel corso degli anni, ha coinvolto un numero sempre maggiore di Atenei in tutto il mondo. L’obiettivo non è soltanto stabilire quali siano le università più sostenibili, ma anche incoraggiare gli istituti di formazione superiore a migliorare le proprie politiche ambientali e a rendere misurabili i risultati raggiunti.
Tra le edizioni più interessanti per l’Italia c’è quella del 2022, quando cinque università italiane sono riuscite a entrare nella Top 50 mondiale: Università di Bologna, LUISS, Politecnico di Torino, Università di Torino e Università dell’Aquila.
Cos’è il Ranking GreenMetric
UI GreenMetric World University Rankings è un sistema internazionale di valutazione dedicato alla sostenibilità degli Atenei.
La partecipazione è volontaria: le università forniscono dati e documentazione relativi alle proprie politiche, infrastrutture e iniziative ambientali. Le informazioni vengono poi valutate attraverso una serie di indicatori organizzati in sei macroaree.
La filosofia alla base del progetto è semplice: le università non sono soltanto luoghi di formazione e ricerca, ma organizzazioni complesse che possono incidere concretamente sulla transizione ecologica attraverso edifici, mobilità, consumi, gestione dei rifiuti e attività didattiche.
Quali criteri valuta GreenMetric
Il Ranking GreenMetric prende in considerazione sei grandi categorie.
| Categoria | Cosa viene valutato |
|---|---|
| Setting & Infrastructure | Spazi verdi, caratteristiche del campus, infrastrutture e utilizzo del territorio. |
| Energy & Climate Change | Efficienza energetica, fonti rinnovabili, riduzione delle emissioni e politiche climatiche. |
| Waste | Riduzione dei rifiuti, riciclo, trattamento e gestione dei materiali. |
| Water | Consumo, conservazione, riciclo e gestione sostenibile dell’acqua. |
| Transportation | Trasporto pubblico, mobilità sostenibile, biciclette, veicoli a basse emissioni e riduzione dell’uso dell’auto privata. |
| Education & Research | Didattica, ricerca, pubblicazioni e iniziative accademiche dedicate alla sostenibilità. |
Nell’edizione 2022 le sei categorie avevano pesi differenti sul punteggio finale: infrastrutture 15%, energia e cambiamento climatico 21%, rifiuti 18%, acqua 10%, trasporti 18%, formazione e ricerca 18%.
Le 5 università italiane nella Top 50 GreenMetric 2022
Nel 2022 il ranking GreenMetric ha preso in considerazione 1.050 università. Cinque Atenei italiani riuscirono a entrare tra i primi cinquanta a livello mondiale.
| Posizione mondiale | Università | Punteggio totale |
|---|---|---|
| 11ª | Università di Bologna | 9.050 |
| 19ª | LUISS University | 8.875 |
| 20ª | Politecnico di Torino | 8.875 |
| 22ª | Università degli Studi di Torino | 8.825 |
| 30ª | Università degli Studi dell’Aquila | 8.750 |
Il risultato fu particolarmente significativo perché mostrò la presenza di Atenei italiani capaci di competere a livello internazionale non soltanto per qualità della didattica e della ricerca, ma anche per le proprie politiche di sostenibilità.
Università di Bologna: prima italiana nel Ranking GreenMetric 2022
L’Università di Bologna UniBo ha raggiunto l’undicesimo posto mondiale con un punteggio complessivo di 9.050. Tra i risultati più rilevanti figurano i punteggi ottenuti nell’ambito della mobilità sostenibile, della gestione dei rifiuti e della formazione.
Il dato è particolarmente interessante perché l’Ateneo bolognese ha continuato negli anni successivi a rafforzare il proprio posizionamento. Nel ranking 2024 ha raggiunto il 9° posto mondiale, con un punteggio di 9.400. Anche nel 2025 Bologna è rimasta nella Top 10 mondiale, ancora al nono posto, ottenendo inoltre il riconoscimento come migliore università nella categoria.
LUISS: dalla Top 20 alle nuove strategie di sostenibilità
Tra i risultati italiani del 2022 merita particolare attenzione quello della LUISS Guido Carli.
L’Ateneo romano ha raggiunto il 19° posto mondiale, con un punteggio complessivo di 8.875. Nella categoria Energy & Climate Change ha ottenuto 1.925 punti, risultando prima in Italia per quell’ambito.
Il risultato ha rappresentato il punto di arrivo di una crescita molto rapida: LUISS è entrata nel ranking nel 2018 al 229° posto e, nel giro di pochi anni, ha guadagnato oltre 200 posizioni.
Alla base di questa evoluzione vi sono numerose iniziative concrete.
- Monitoraggio tramite KPI, utilizzati per misurare l’impatto dei progetti legati alla sostenibilità.
- Luiss Green Mobility, il progetto di mobilità sostenibile dedicato agli spostamenti tra le sedi universitarie.
- Utilizzo di energia proveniente da fonti rinnovabili e interventi di efficientamento degli edifici.
- Illuminazione a basso consumo all’interno delle sedi.
- The Dome, struttura del Campus di Viale Romania certificata LEED Platinum.
- Luiss Community Garden, attivo dal 2014 e aperto anche alla comunità del quartiere.
Il progetto Green Mobility comprendeva, tra le altre soluzioni, una flotta di auto elettriche e servizi navetta dedicati alla comunità universitaria.
Politecnico di Torino: sostenibilità e innovazione
Al ventesimo posto mondiale si trova il Politecnico di Torino, con lo stesso punteggio complessivo della LUISS: 8.875.
La composizione del punteggio era però differente. Il Politecnico ha ottenuto risultati particolarmente elevati nelle categorie Waste, Education & Research ed Energy & Climate Change.
Il dato mostra un aspetto importante del GreenMetric: due università possono ottenere lo stesso punteggio complessivo attraverso strategie differenti. Non esiste quindi un unico modello di Ateneo sostenibile.
Università di Torino
L’Università degli Studi di Torino ha raggiunto il ventiduesimo posto mondiale con 8.825 punti. Tra le aree con i risultati migliori figurano energia e cambiamento climatico, formazione e ricerca e gestione dei rifiuti.
Il posizionamento ha confermato inoltre una presenza particolarmente significativa del sistema universitario piemontese nella classifica 2022, considerando anche il ventesimo posto ottenuto dal Politecnico.
Università dell’Aquila
L’Università degli Studi dell’Aquila ha completato il gruppo italiano nella Top 50, raggiungendo il trentesimo posto con un punteggio complessivo di 8.750.
I risultati più elevati riguardano gestione dei rifiuti, formazione e ricerca ed energia e cambiamento climatico.
L’Ateneo ha inoltre ospitato iniziative della rete internazionale GreenMetric dedicate al confronto tra le università sulle metodologie di valutazione e sulle strategie di sostenibilità.
Perché il Ranking GreenMetric è importante per gli studenti
La posizione in una classifica di sostenibilità non dovrebbe essere considerata come l’unico criterio per scegliere un’università. Può però fornire informazioni interessanti sul modo in cui un Ateneo organizza i propri spazi e servizi.
Per uno studente, infatti, politiche ambientali efficaci possono tradursi in:
- campus più vivibili e con maggiori aree verdi;
- servizi di mobilità sostenibile;
- edifici più efficienti;
- iniziative dedicate alla riduzione degli sprechi;
- corsi e attività formative sui temi della sostenibilità;
- progetti di ricerca e opportunità interdisciplinari.
GreenMetric può quindi essere considerato come uno degli indicatori utili per conoscere meglio un Ateneo, da affiancare naturalmente a offerta formativa, servizi agli studenti, qualità della ricerca, opportunità internazionali e sbocchi professionali.
Come è cambiato il GreenMetric dopo il 2022
Il ranking GreenMetric ha continuato a crescere negli anni successivi, aumentando il numero di università partecipanti e rafforzando il ruolo della sostenibilità come parametro di valutazione degli Atenei.
Il confronto con le edizioni successive mostra anche che i risultati del 2022 non sono stati episodici. Alcuni Atenei italiani hanno continuato a occupare posizioni molto elevate.
Nel 2024, ad esempio, l’Università di Bologna è salita al 9° posto mondiale, LUISS al 13° e l’Università di Torino al 15°. Il Politecnico di Torino ha raggiunto il 20° posto.
Questa evoluzione rende il Ranking GreenMetric interessante non soltanto come fotografia annuale, ma anche come strumento per osservare nel tempo la trasformazione delle politiche ambientali delle università italiane.
Ranking GreenMetric e università sostenibili: cosa possiamo capire dalla classifica
Il valore del GreenMetric non sta soltanto nella posizione numerica raggiunta da un Ateneo.
La classifica permette di osservare quali aspetti della sostenibilità vengono effettivamente misurati e come le università trasformano gli obiettivi ambientali in azioni concrete.
Energia, mobilità, gestione dei rifiuti, acqua, infrastrutture, didattica e ricerca rappresentano dimensioni diverse ma strettamente collegate.
Per questo le università che ottengono risultati significativi nel Ranking GreenMetric non sono semplicemente Atenei “più verdi”: sono istituzioni che stanno cercando di integrare la sostenibilità nella propria organizzazione e nella propria attività accademica.
Domande frequenti sul Ranking GreenMetric
Cos’è il Ranking GreenMetric?
È una classifica internazionale creata dall’Universitas Indonesia per valutare le politiche e le performance delle università in materia di sostenibilità.
Quali aspetti vengono valutati?
GreenMetric considera infrastrutture, energia e cambiamento climatico, rifiuti, acqua, trasporti, formazione e ricerca.
Qual era la migliore università italiana nel GreenMetric 2022?
L’Università di Bologna, classificata all’undicesimo posto mondiale con 9.050 punti.
Quante università italiane erano nella Top 50 nel 2022?
Cinque: Bologna, LUISS, Politecnico di Torino, Università di Torino e Università dell’Aquila.
Il Ranking GreenMetric può essere utile per scegliere l’università?
Può rappresentare un indicatore aggiuntivo per valutare la qualità dei campus, le politiche ambientali, i servizi di mobilità e l’attenzione dell’Ateneo alla sostenibilità, ma va considerato insieme agli altri criteri di scelta universitaria.