Come si dice “prego” in inglese?
La traduzione più conosciuta di prego in inglese è You’re welcome, ma non è sempre quella corretta.
In italiano utilizziamo “prego” in situazioni molto diverse. Possiamo dirlo dopo un ringraziamento, per invitare qualcuno a entrare, per lasciarlo passare, per concedere un permesso oppure, con intonazione interrogativa, per chiedere di ripetere qualcosa che non abbiamo sentito.
L’inglese distribuisce queste funzioni tra espressioni differenti. Per scegliere quella giusta bisogna quindi capire che cosa vogliamo comunicare, quale rapporto abbiamo con l’interlocutore e quanto formale è la situazione.
Ecco le corrispondenze principali:
| Situazione | Espressione inglese |
|---|---|
| Rispondere a “grazie” | You’re welcome |
| Dire “non c’è di che” | My pleasure / No problem |
| Dire “figurati” | No worries |
| Invitare qualcuno a passare | After you |
| Dire “faccia pure” | Go ahead |
| Consegnare qualcosa | Here you are / Here you go |
| Invitare a entrare | Come in / Please, come in |
| Invitare a sedersi | Please have a seat |
| Chiedere di ripetere | Sorry? / Pardon? |
Il punto fondamentale è quindi questo: “prego” non si traduce sempre con la stessa parola. Per parlare in modo naturale bisogna collegare ogni formula alla situazione in cui viene usata.
Prego in inglese dopo “grazie”
Quando qualcuno dice Thank you o Thanks, la risposta più sicura è “You’re welcome” (“Prego”). È una formula neutra, cortese e adatta alla maggior parte delle situazioni.
Thank you for your help — You’re welcome. “Grazie per il tuo aiuto — Prego”, può essere usata con:
- amici;
- colleghi;
- clienti;
- sconosciuti;
- persone con cui non abbiamo particolare confidenza.
La forma contratta You’re welcome è quella normalmente utilizzata nella conversazione. You are welcome può comparire quando si vuole dare maggiore enfasi, ma non è semplicemente una variante “più formale”.
Alternative a “You’re welcome”
Nel parlato reale i madrelingua utilizzano molte altre formule.
| Espressione | Significato | Registro |
|---|---|---|
| You’re very welcome | Prego, ci mancherebbe | cortese |
| My pleasure | È stato un piacere | cortese e naturale |
| Not at all | Non c’è di che | cortese, soprattutto britannico |
| Don’t mention it | Non c’è di che | informale-cortese |
| No problem | Nessun problema | informale |
| No worries | Figurati / nessun problema | molto informale |
| Anytime | Quando vuoi | informale |
| Happy to help | Felice di essere stato d’aiuto | naturale-professionale |
Vediamole in contesto.
Thanks for explaining that — My pleasure.
“Grazie per avermelo spiegato. — È stato un piacere.”
Thanks for waiting — No problem.
“Grazie per aver aspettato. — Nessun problema.”
Thanks for helping me with the boxes — No worries.
“Grazie per avermi aiutato con le scatole. — Figurati.”
Thanks for giving me a lift — Anytime.
“Grazie per il passaggio. — Quando vuoi.”
Qual è la risposta più naturale?
Dipende dal contesto.
“You’re welcome” rimane la scelta più universale, ma in una conversazione informale No problem, No worries e Anytime possono risultare più spontanee.
In un ambiente lavorativo funzionano bene anche “My pleasure” oppure “Happy to help“.
Per esempio: Thanks for sending the report so quickly — Happy to help.
“Grazie per aver inviato il report così velocemente — Felice di essere stato d’aiuto.”
“No worries”: figurati in inglese
No worries significa letteralmente “nessuna preoccupazione”, ma nella conversazione può corrispondere a:
- figurati;
- non c’è problema;
- nessun problema;
- tranquillo.
È molto diffuso nell’inglese informale e particolarmente associato all’inglese australiano, ma oggi è ampiamente utilizzato anche in altri contesti anglofoni.
Sorry I’m late— No worries.
“Scusa il ritardo — Tranquillo.”
Thanks for your help — No worries.
“Grazie per l’aiuto. — Figurati.”
Non è quindi limitato alla risposta a un ringraziamento.
“My pleasure” e “With pleasure”: qual è la differenza?
Le due espressioni sono simili, ma non vengono utilizzate nello stesso modo. “My pleasure” è una risposta naturale a un ringraziamento:
“Thank you for your help — My pleasure“. “Grazie per il suo aiuto. — È stato un piacere”.
“With pleasure” viene invece utilizzato più facilmente per accettare cordialmente una richiesta: Could you help me with this? — With pleasure. “Potrebbe aiutarmi? — Con piacere.”
Nella conversazione quotidiana, però, davanti a una richiesta sono spesso più naturali Of course, Sure, Absolutely.
Prego in inglese per invitare qualcuno a passare
Quando “prego” significa “passi pure”, la formula tipica è After you. Letteralmente significa “dopo di lei”, ma il senso italiano è “Prima lei”, “Prego, passi”.
Si usa davanti a:
- una porta;
- un ascensore;
- un ingresso;
- una fila;
- un passaggio stretto.
After you, Mrs Brown. “Prego, passi lei, signora Brown.” È una formula cortese e molto naturale. Dire You’re welcome in questa situazione sarebbe scorretto perché quella formula presuppone un ringraziamento.
Prego, entri
Per invitare qualcuno a entrare possiamo usare:
Come in. “Entri”. Oppure: Please, come in (“Prego, entri”). Esempio: Please, come in and take a seat. “Prego, entri e si accomodi”.
Prego, si accomodi
Una delle formule più naturali è Please have a seat. “Prego, si accomodi”.
È particolarmente utile:
- in ufficio;
- in hotel;
- durante un colloquio;
- nello studio di un professionista;
- in una sala d’attesa.
Please sit down è grammaticalmente corretto, ma può risultare più diretto. Please have a seat suona generalmente più cortese.
Prego, da questa parte
In hotel, ristoranti, uffici e servizi al pubblico si usa spesso This way, please (“Da questa parte, prego”).
Esempio: Your table is ready. This way, please. “Il suo tavolo è pronto. Da questa parte, prego”.
Qui “please” non significa “prego” in senso isolato: rende più cortese l’indicazione.
Prego in inglese per concedere un permesso
Quando “prego” significa “faccia pure” o “vai pure”, una delle formule più comuni è Go ahead.
Esempio: Can I use your phone? — Go ahead. “Posso usare il tuo telefono? — Fai pure”.
Anche qui esistono alternative con registri differenti.
| Espressione | Traduzione | Registro |
|---|---|---|
| Certainly | Certamente | formale |
| Of course | Certo | neutro |
| Go ahead | Faccia pure / vai pure | neutro |
| Sure | Certo | informale |
| By all means | Certamente / faccia pure | cortese |
| Be my guest | Fai pure | idiomatico-informale |
“By all means”
By all means è una formula utile soprattutto quando si concede volentieri un permesso.
May I open the window? — By all means. “Posso aprire la finestra? — Certamente”. Ha un tono più cortese e leggermente più formale di Sure.
“Be my guest”
Be my guest è più idiomatico.
Can I borrow this chair? — Be my guest. “Posso prendere questa sedia? — Fai pure”.
Può però assumere un tono ironico se pronunciato in modo marcato. Come spesso accade in inglese, l’intonazione modifica molto il significato.
Prego in inglese quando si porge qualcosa
Quando in italiano diciamo “prego” mentre consegniamo qualcosa, non usiamo You’re welcome.
Le formule più utili sono:
- Here you are. “Ecco a lei”.
- Here you go. “Ecco / tieni”.
- There you go. “Ecco fatto / ecco qua”.
Esempio:
Can I have the menu, please? — Here you are.
“Posso avere il menu, per favore? — Prego, ecco a lei”.
“Here you go” è molto comune nel parlato: One coffee for you. Here you go. “Un caffè per te. Ecco”.
“There you go” può anche indicare che qualcosa è stato completato: There you go. It’s fixed. “Ecco fatto. È sistemato”.
Prego? in inglese quando non hai sentito
In italiano possiamo dire semplicemente “Prego?” con intonazione interrogativa. In inglese, nella conversazione quotidiana, una delle formule più naturali è:
Sorry?
Significa “Scusi?”, “Come?”.
Esempio: Sorry? I didn’t catch that. “Come? Non ho capito”.
Pardon?
Un’alternativa è: Pardon?
È cortese, ma può suonare più tradizionale o formale rispetto a “Sorry?“. Pardon? Could you say that again? “Come, scusi? Potrebbe ripeterlo?”
Frasi complete per chiedere di ripetere
Quando vogliamo essere particolarmente chiari e cortesi possiamo dire:
Could you repeat that, please?
“Potrebbe ripeterlo, per favore?”
Could you say that again, please?
“Potrebbe dirlo di nuovo, per favore?”
Sorry, what was that?
“Scusi, cos’ha detto?”
Queste formule sono molto utili quando si parla con un madrelingua perché evitano di fingere di avere capito.
Attenzione a “Excuse me?”
Excuse me? può significare “Mi scusi?” ma l’intonazione conta moltissimo. Detto con tono neutro può servire per chiedere di ripetere. Con tono marcato può invece significare “Come hai detto?” nel senso di sorpresa, irritazione o disaccordo.
Per questo, quando non si è semplicemente sentito qualcosa, “Sorry?” è spesso una scelta più sicura.
Perché “What?” può sembrare brusco
What? significa “Cosa?”, ma usato da solo per chiedere di ripetere può risultare brusco.
Meglio “Sorry?” oppure “Sorry, could you repeat that?“. In contesti molto informali tra amici “What?” può essere normale, ma non è la formula migliore da imparare come risposta standard.
Modi naturali di dire “prego” come un madrelingua
Uno degli errori più frequenti nello studio dell’inglese è cercare una traduzione unica. Nella conversazione reale, un madrelingua può rispondere con formule molto diverse per dire prego in inglese:
- You’re welcome
- My pleasure
- No problem
- No worries
- Anytime
- Happy to help
- Sure
- Of course
- Go ahead
- Here you go
- You got it
Queste espressioni non sono sinonimi perfetti.
“You got it”
You got it è particolarmente comune nell’inglese americano e può significare:
“Certo” – “Subito” – “Ci penso io”.
Esempio: Could I have some water? — You got it. “Potrei avere dell’acqua? — Certo”. Non è la traduzione letterale di “prego” in inglese, ma può svolgere la stessa funzione comunicativa che in italiano affideremmo a una risposta di disponibilità.
È un buon esempio della differenza tra tradurre una parola e comunicare naturalmente in inglese.
Prego in inglese al ristorante, in hotel e in viaggio
Le situazioni di viaggio aiutano a vedere le formule del “prego” in inglese nel loro contesto reale.
Al ristorante
Here’s your coffee. “Ecco il suo caffè.”
Thank you. “Grazie.” You’re welcome. “Prego.”
La consegna e la risposta al ringraziamento richiedono quindi due formule differenti. Per approfondire altre espressioni utili in questo contesto puoi consultare la guida dedicata all’inglese per camerieri.
In hotel
Your room is on the second floor. This way, please. “La sua camera è al secondo piano. Da questa parte, prego.”
In viaggio
Can I sit here? — Of course. “Posso sedermi qui? — Certo.”
Oppure: “Go ahead“. “Faccia pure.”
Per altre frasi utili negli spostamenti puoi approfondire l’inglese per viaggiare.
In ufficio
Can I send you the document tomorrow? — Sure, no problem. “Posso inviarti il documento domani? — Certo, nessun problema.”
In un contesto più formale: “Certainly“. Oppure “Of course“.
Prego in inglese nelle email
Anche nella comunicazione scritta esistono alternative più naturali a “You’re welcome“. Dopo un ringraziamento professionale possiamo rispondere:
- My pleasure
- Happy to help
- You’re very welcome
Esempio: “Thank you for sending the documents –
You’re very welcome. Please let me know if you need anything else“
“Grazie per aver inviato i documenti.”
“Prego. Mi faccia sapere se ha bisogno di altro.”
No worries e Anytime sono invece più adatti a scambi informali.
Errori comuni degli italiani
Usare “please” dopo “thank you”
Uno degli errori più frequenti nasce dal fatto che in italiano “prego” e “per favore” possono sembrare collegati alla stessa idea di cortesia.
In inglese please significa principalmente “per favore”.
Quindi:
❌ Thank you — Please
✅ Thank you — You’re welcome
Usare sempre “You’re welcome”
Anche questo è un errore di traduzione letterale. Davanti a una porta:
❌ You’re welcome
✅ After you
Per concedere un permesso:
❌ You’re welcome
✅ Go ahead
Per consegnare qualcosa:
❌ You’re welcome
✅ Here you are
Tradurre “prego, si accomodi” parola per parola
La forma più naturale è: “Please have a seat“.
Usare “What?” in una situazione formale
Meglio “Sorry?” oppure “Could you repeat that, please?“.
Dal formale allo stile native: quale espressione scegliere?
Ecco una panoramica utile per orientarsi tra registri differenti.
Formale e professionale
- Certainly
- You’re very welcome
- My pleasure
- By all means
- Please have a seat
- Could you repeat that, please?
Neutro
- You’re welcome
- Of course
- Go ahead
- After you
- Here you are
- Sorry?
Informale
- No problem
- Sure
- Don’t mention it
- Here you go
- Anytime
Molto naturale nel parlato
- No worries
- You got it
- There you go
- Sure thing
- Happy to help
Naturalmente il confine tra i registri non è rigido: contesto, Paese, età dei parlanti e intonazione possono cambiare la percezione della stessa formula.
Esempi pratici: quale “prego” useresti?
Prova a scegliere l’espressione corretta.
1. Un collega ti dice
Thanks for sending me the notes.
a) After you
b) You’re welcome
c) Pardon?
2. Un amico chiede
Can I open the window?
a) Go ahead
b) Here you are
c) After you
3. Non hai sentito ciò che ha detto il professore
a) You’re welcome
b) Sorry?
c) After you
4. Vuoi lasciare passare una persona prima di te
a) After you
b) My pleasure
c) Here you go
5. Un amico ti ringrazia per un piccolo favore
a) No worries
b) Pardon?
c) Please
Soluzioni
1B – 2A – 3B – 4A – 5A
Prego in inglese: schema rapido
| Se vuoi dire… | Espressione consigliata |
|---|---|
| Prego, dopo “grazie” | You’re welcome |
| È stato un piacere | My pleasure |
| Non c’è di che | Don’t mention it / Not at all |
| Figurati | No worries / No problem |
| Quando vuoi | Anytime |
| Prego, passi | After you |
| Prego, entri | Please, come in |
| Prego, si accomodi | Please have a seat |
| Faccia pure | Go ahead / By all means |
| Certamente | Of course / Certainly |
| Ecco a lei | Here you are |
| Ecco qua | Here you go |
| Prego? / Come? | Sorry? / Pardon? |
| Potrebbe ripetere? | Could you repeat that, please? |
Scegliere l’espressione giusta in base alla situazione
You’re welcome è quindi soltanto una delle possibili traduzioni di “prego” in inglese.
Quando rispondi a un ringraziamento può essere perfetta. Se stai lasciando passare qualcuno, invece, servirà After you. Per concedere un permesso userai Go ahead, mentre quando consegni qualcosa sarà più naturale Here you are o Here you go.
Se non hai sentito una frase, “Sorry?” è spesso la soluzione più immediata.
La regola più utile da ricordare non è quindi:
Come si traduce ‘prego’ in inglese?
ma:
Che cosa sto facendo quando dico ‘prego’ in questa situazione?
Una volta riconosciuta la funzione, scegliere l’espressione inglese corretta diventa molto più semplice.