Vai al contenuto
  • Servizi per lo studio
  • Test di ammissione
  • Esame di maturità
  • Esami Universitari
  • Corsi di lingue
  • Orientamento
  • Formazione professionale
  • Blog

  • Su UniD Formazione
  • Chi siamo
  • Lavora con noi
  • Assistenza clienti

  • Contattaci
logo2018
logo2018

Test di ammissione all’Università: Corsi, Libri e Orientamento

logo2018
Sotto l'header
  • Test di ammissione
  • Esame di maturità
  • Esami universitari
  • Corsi di lingue
  • Orientamento
  • Formazione professionale
  • Blog

Il modello della covariazione di Kelley: comprendere la percezione dei clienti

Il modello della covariazione di Kelley: comprendere la percezione dei clienti

modello della covariazione
  • Sara Elia
  • 1 Dicembre 2025
  • Vendita e comunicazione
  • 4 minuti

Kelley e il modello della covariazione: una guida per capire le percezioni dei clienti

Nel mondo del marketing moderno, comprendere davvero perché un cliente reagisce in un certo modo è essenziale per costruire strategie efficaci. In questo contesto, il modello della covariazione di Harold Kelley rappresenta uno degli strumenti più utili per interpretare come le persone attribuiscono cause ed effetti ai comportamenti, alle esperienze d’acquisto e alle decisioni che prendono.

Grazie a questo modello, i marketer possono analizzare le percezioni dei clienti in modo più profondo, capire cosa influenza la loro soddisfazione, prevedere le loro reazioni e migliorare la comunicazione del brand. In altre parole, si tratta di un metodo prezioso per leggere la “logica nascosta” dietro le scelte dei consumatori e ottimizzare ogni touchpoint del customer journey.

Vediamo quindi che cos’è il modello della covariazione, come funziona e perché può diventare un alleato strategico nelle attività di marketing.

Indice
Impara le Tecniche di Vendita
Scopri il nostro corso
Scopri di più

Che cos’è il modello della covariazione

Il modello della covariazione è una teoria dell’attribuzione, filone che studia come gli individui spiegano le cause dei comportamenti, propri e altrui. Nello specifico, esso spiega come le persone determinano la causa di un evento valutando tre tipi di informazioni: consenso, specificità e coerenza.  Analizzando la variazione di queste dimensioni, le persone decidono se un comportamento è causato da fattori interni propri della persona o esterni.

Il sistema nasce negli anni Sessanta nell’ambito della psicologia sociale grazie a Fritz Heider, che teorizza la distinzione fra cause interne legate alla persona e cause esterne legate alla situazione.
 

Successivamente Harold Kelley sviluppa ulteriormente l’idea sostenendo che:

  • le persone utilizzano un vero e proprio processo di analisi causale per comprendere gli eventi;
  • una causa viene attribuita a un effetto quando i due fenomeni si presentano insieme e variano nello stesso modo in base al principio della covariazione;
  • le persone analizzano i dati a disposizione per stabilire relazioni di causa-effetto, comportandosi da “scienziati ingenui”.
Ad esempio, se un cliente si lamenta di un servizio solo quando interagisce con un certo dipendente, è probabile che la causa del problema venga attribuita a lui.
Ad oggi, il modello trova molte applicazioni nel marketing e nella customer experience per interpretare le motivazioni dietro i comportamenti dei consumatori.

Le tre dimensioni fondamentali del modello della covariazione

Per spiegare come avviene l’attribuzione causale, Kelley individua tre dimensioni principali che le persone considerano quando interpretano un comportamento. Ognuna di esse, fornisce un tipo di informazione che, combinata con le altre, stabilisce se la causa percepita è interna o esterna.
Nello specifico:
 
  • consenso: indica se anche altre persone condividono la stessa reazione al comportamento osservato. Ad esempio, se tutti si lamentano dello stesso prodotto, il problema è esterno e legato all’azienda. Al contrario, se solo uno o pochi clienti sono insoddisfatti, la causa è interna, legata alle aspettative individuali;
  • distintività: misura se la persona reagisce in modo specifico solo a un determinato stimolo o anche in situazioni simili. Ad esempio, se un cliente si lamenta solo di uno specifico prodotto, la causa è esterna legata allo stesso. Al contrario, se critica tutto ciò che acquista, la causa è interna ed attribuita a una tendenza personale;
  • coerenza: riguarda la stabilità del comportamento nel tempo. Se un cliente reagisce sempre nello stesso modo in condizioni simili, ad esempio, ogni volta che compie acquisti fa una lamentela, la causa è legata al singolo. Al contrario, se accade solo per uno specifico prodotto, è probabile che derivi dal servizio.
Come è evidente, l’efficacia del modello della covariazione di Kelley consiste nel combinare queste tre dimensioni.

Applicazioni pratiche

Come abbiamo accennato precedentemente, ad oggi, il modello della covariazione di Kelley trova molte applicazioni nel campo del marketing comportamentale e della customer satisfaction. Comprendere le attribuzioni dei clienti, infatti, permette di interpretare non solo cosa dicono, ma soprattutto perché lo dicono e, di conseguenza, determinare se la causa percepita è legata a un problema strutturale o a un atteggiamento individuale.
 
Ad esempio, se un cliente lascia una recensione negativa, i responsabili del servizio possono chiedersi:
 
  • quanti altri clienti hanno espresso la stessa critica (consenso);
  • se la lamentela è stata effettuata solo una volta o ripetuta nel tempo (coerenza);
  • se il cliente si è lamentato solo di quello specifico prodotto o anche di altri (distintività).
In particolare, a livello di marketing, questo approccio viene usato per analizzare feedback, sondaggi e dati comportamentali, cercando di identificare pattern coerenti che indichino dove intervenire. Inoltre, qualora integrato con strumenti di analisi dei dati e intelligenza artificiale, permette misurare il consenso e la coerenza attraverso grandi quantità di informazioni provenienti da recensioni, social network e assistenza clienti.
 
In questo senso, il principio della covariazione è estremamente attuale: le aziende analizzano come i giudizi variano insieme a certe condizioni per capire da dove nascono le percezioni.
 

Limiti e bias cognitivi

Occorre anche evidenziare che il modello della covariazione di Kelley presenta anche alcuni limiti.
 
In particolare, quando viene applicato a contesti reali come il comportamento dei clienti esso, per funzionare in modo accurato, richiede molte informazioni. Ma spesso, non si dispone di dati sufficienti per valutare consenso, distintività e coerenza in modo oggettivo. Infatti, le persone di frequente deducono le cause in modo intuitivo, basandosi su impressioni parziali o su pregiudizi cognitivi. 
 
Uno dei più comuni è l’errore fondamentale di attribuzione, per cui si tende a sopravvalutare le cause interne e a sottovalutare quelle esterne. Nel marketing, questo si traduce nella tendenza a ritenere che un cliente insoddisfatto sia “difficile” o “poco comprensivo”, invece di considerare possibili difetti nel prodotto o nella comunicazione.
Al contrario, quando un cliente è molto soddisfatto, si tende ad attribuire il merito all’efficacia del brand, trascurando eventuali fattori esterni come il contesto o il prezzo.
 

Nonostante ciò, il modello della covariazione di Kelley è ad oggi una delle teorie più influenti per comprendere come le persone attribuiscono le cause dei comportamenti e delle esperienze. Applicato al mondo del marketing, offre una chiave preziosa per interpretare le percezioni dei clienti e gestire in modo più consapevole la relazione con il pubblico.

Consulta i nostri corsi per lavorare nel digitale
Canva
Scopri il nostro corso sul programma grafico Canva
Iscriviti ora!
Photoshop
Scopri il corso certificato MIUR
Iscriviti ora!
Intelligenza Artificiale Generativa
Crea testi, immagini, video e audio con l'AI Generativa
Iscriviti ora!
Condividi su
Facebook
LinkedIn
Email
WhatsApp
Scritto da
Picture of Sara Elia
Sara Elia
Copywriter, content creator & SEO specialist freelance. Turin based, London lover.
Categorie
Categorie
  • Concorsi (50)
  • Consigli per lo studio (597)
  • Digital marketing (420)
  • Guide (197)
  • Lingue (144)
  • Mindset e vendita (1)
  • News (300)
  • Orientamento (205)
  • Test universitari (167)
  • Tutti (1)
  • Università (250)
  • Vendita e comunicazione (207)
Iscriviti alla newsletter

Ricevi i nostri migliori articoli, contenuti gratuiti, offerte riservate e tanto altro!

google news

Ricevi le nostre notizie da Google News

Seguici
Test di ammissione all'università: Corsi, Libri e Orientamento
UNID FORMAZIONE
  • Test di ammissione
  • Esame di maturità
  • Esami universitari
  • Corsi di lingue
  • Orientamento
  • Formazione Professionale
  • Termini e Condizioni
CONTATTI

Via degli Aceri, 14
47890 Gualdicciolo (RSM)
0549.980007
info@unidformazione.com
Chi siamo | Sedi | Contatti
Lavora con noi | Redazione

CONSIGLIA AD UN AMICO

Iscriviti alla Newsletter

Sicurezza negli acquisti online
Paga fino a 36 rate con: PayPal, Alma, HeyLight. Paga in unica soluzione con: Carta di Credito, Apple Pay, Google Pay, Bonifico Bancario.

pagamenti accettati
© Copyright 2026 - UNID S.r.l. - Codice Operatore Economico: SM22747 - Via degli Aceri, 14 - 47890 Gualdicciolo (RSM)
Iscrizione registro eCommerce n. 150 | Privacy
logo2018
Gestisci la tua privacy
Utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Lo facciamo per migliorare l'esperienza di navigazione e per mostrare annunci (non) personalizzati. Il consenso a queste tecnologie ci consentirà di elaborare dati quali il comportamento di navigazione o gli ID univoci su questo sito. Il mancato consenso o la revoca del consenso possono influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
La memorizzazione tecnica o l'accesso è necessario per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze non richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, un'adesione volontaria da parte del tuo fornitore di servizi Internet o registrazioni aggiuntive da parte di terzi, le informazioni archiviate o recuperate solo per questo scopo di solito non possono essere utilizzate per identificarti.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Gestisci opzioni
  • {title}
  • {title}
  • {title}
×

Inserisci i tuoi dati per scaricare il contenuto:

Torna in alto