Vai al contenuto
  • Servizi per lo studio
  • Test di ammissione
  • Esame di maturità
  • Esami Universitari
  • Corsi di lingue
  • Orientamento
  • Formazione professionale
  • Blog

  • Su UniD Formazione
  • Chi siamo
  • Lavora con noi
  • Assistenza clienti

  • Contattaci
logo2018
logo2018

Test di ammissione all’Università: Corsi, Libri e Orientamento

logo2018
Sotto l'header
  • Test di ammissione
  • Esame di maturità
  • Esami universitari
  • Corsi di lingue
  • Orientamento
  • Formazione professionale
  • Blog

Classifica Times Higher Education 2026: cosa cambia e quali atenei dominano

Classifica Times Higher Education 2026: cosa cambia e quali atenei dominano

Times Higher Education 2026 - cosa cambia in classifica
  • Laura Danesi
  • 24 Novembre 2025
  • Università
  • 5 minuti

Cosa cambia nella classifica Times Higher Education 2026

Il Times Higher Education 2026 rappresenta uno degli appuntamenti più attesi nel panorama accademico internazionale. Ogni anno, la classifica valuta migliaia di università nel mondo attraverso criteri sempre più sofisticati. L’edizione 2026 segna un punto di svolta, introducendo criteri aggiornati per riflettere le nuove sfide della ricerca globale.

I risultati hanno avuto un forte impatto sulle strategie di internazionalizzazione e sulla reputazione degli atenei. Mentre i grandi nomi consolidano la propria supremazia, emergono nuove realtà capaci di competere per qualità scientifica e innovazione. L’Italia, pur migliorando in alcune aree, continua a inseguire le potenze accademiche più strutturate.

In questo articolo esamineremo le principali novità della classifica presentata da Times Higher Education 2026. Analizzeremo, inoltre, i cambiamenti metodologici, i protagonisti globali e il posizionamento delle università italiane, con uno sguardo alle prospettive future del sistema universitario.

Indice
Supera il Test di ingresso
Preparati alle prove di ammissione con i libri e corsi UnidTest
Scopri di più

Times Higher Education 2026: panoramica, metodo e numeri

The Times Higher Education 2026 sottolinea come la sfida accademica mondiale non si giochi più solo sul numero di pubblicazioni, ma sulla capacità di generare impatto reale nella società. Con la pubblicazione della classifica 2026, il panorama accademico mondiale si conferma estremamente competitivo: sono state valutate 2.191 istituzioni in 115 paesi. Il documento metodologico spiega che la valutazione si basa su 18 indicatori articolati in cinque dimensioni:

  • Didattica (Teaching);
  • Ricerca (Research Environment);
  • Qualità della ricerca (Research Quality);
  • Internazionalizzazione (International Outlook);
  • Rapporto con l’industria (Industry Income).

The Times Higher Education 2026 introduce, inoltre, una maggiore attenzione ai temi della sostenibilità e della parità di genere, considerati indicatori di progresso e modernità istituzionale. In questa edizione, la classifica pone maggiore enfasi sulla qualità delle citazioni e su “outlook” internazionale delle università, ovvero quanto un ateneo è inserito in reti globali e progetti transnazionali. Gli atenei tradizionali con forte reputazione storica sono messi a confronto con quelli più dinamici, aperti all’innovazione e alla cooperazione internazionale.

Classifica università 2026: cosa cambia rispetto alle edizioni precedenti

Rispetto alle edizioni precedenti, la classifica delle università del 2026 mostra cambiamenti nel bilanciamento dei pesi tra i vari pilastri.
La dimensione ‘qualità della ricerca’ acquisisce maggiore peso, mentre la semplice quantità di pubblicazioni non basta più per scalare la classifica. Un altro cambiamento significativo riguarda l’internazionalizzazione: gli atenei che dispongono di forti collaborazioni internazionali, mobilità studenti e docenti, e network globali vengono premiati.

Secondo l’analisi della classifica delle università del 2026, le università dell’Asia orientale, che avevano registrato una crescita costante nel corso degli ultimi anni, mostrano una stagnazione in questa edizione. Questo suggerisce che, sebbene i parametri di riferimento rimangano gli stessi, le strategie vincenti stanno cambiando: non basta “essere grandi”, bisogna essere efficaci, globali e visibili.

Posizionamento atenei italiani: risultati e tendenze

Qual è il posizionamento degli atenei italiani?
Per l’Italia, la classifica Times Higher Education 2026 evidenzia segni di miglioramento, ma anche importanti margini di sviluppo. Gli atenei italiani mostrano progressi nell’internazionalizzazione e nella collaborazione scientifica, sostenuti dai fondi del PNRR e da progetti europei.

Restano, tuttavia, distinti dal vertice globale: gli atenei italiani faticano a raggiungere il top 100, e ciò dipende da risorse limitate, infrastrutture inadeguate e una minore attrattività internazionale rispetto alle università anglosassoni. La combinazione tra aumento della rappresentanza e miglioramento dei punteggi costituisce un segnale positivo, ma non ancora risolutivo per un salto significativo della posizione.

Top 10 mondiale: chi domina e perché

La classifica delle università del 2026 conferma che la vetta rimane nelle mani delle grandi istituzioni anglosassoni. University of Oxford (Regno Unito) mantiene il primo posto per il decimo anno consecutivo. Alle sue spalle troviamo il Massachusetts Institute of Technology (MIT, USA), quindi a pari merito il Princeton University (USA) e il University of Cambridge (UK).

Il dominio di questi atenei deriva da risorse scientifiche eccellenti, alta produttività di ricerca e capacità di attrarre i migliori talenti a livello globale. Alcuni segnali, tuttavia, suggeriscono che l’era della supremazia incontrastata potrebbe subire scossoni, proprio perché regioni emergenti come Asia orientale mostrano forte potenziale.

Metodologia di valutazione: indicatori e limiti da conoscere

La metodologia della Times Higher Education 2026 prevede, come evidenziato all’inizio dell’articolo, 18 indicatori che misurano aspetti molto diversi tra loro. Vediamo quali:

  • Didattica (Teaching), misura l’ambiente di apprendimento e la reputazione accademica;
  • Ricerca (Research Environment), valuta la produttività e le risorse dedicate alla ricerca;
  • Qualità della ricerca (Research Quality), considera l’influenza, l’eccellenza e l’impatto delle pubblicazioni;
  • Internazionalizzazione (International Outlook), analizza la presenza di studenti, docenti e collaborazioni internazionali;
  • Rapporto con l’industria (Industry Income), misura la capacità di trasferire conoscenza al mondo produttivo.

Ogni università si sottopone a un questionario reputazionale internazionale e consegna dati bibliometrici e statistici (studenti, docenti, internazionalizzazione) per un ciclo definito.

Esistono anche dei limiti, come spesso è evidenziato dagli analisti. Discipline con meno produzione scientifica o atenei più piccoli, ma di alta qualità possono essere penalizzati. Le metriche di reputazione, inoltre, tendono a privilegiare istituzioni già conosciute.
In altre parole, pur offrendo uno strumento di benchmarking molto utile, la classifica non va assunta come l’unico criterio di valutazione universitaria.

Internazionalizzazione e alleanze strategiche: leve per salire in classifica

Un fattore che emerge in modo sempre più rilevante nella Times Higher Education 2026 è la dimensione dell’internazionalizzazione. Le università che hanno sviluppato reti globali, programmi di scambio, partnership di ricerca internazionali e co-autorship transnazionali ottengono un vantaggio competitivo.

Le alleanze strategiche con imprese e centri di ricerca, così come la mobilità dei ricercatori, contribuiscono a migliorare le metriche “industry income” e “international outlook”. In un contesto dove la quantità di atenei classificati cresce e la concorrenza si fa serrata, costruire collaborazioni globali diventa quasi indispensabile per guadagnare posizioni .

Times Higher Education 2026: implicazioni per il sistema universitario italiano

La pubblicazione della classifica divulgata da Times Higher Education 2026 ha importanti implicazioni per il sistema universitario italiano. Innanzitutto, mette in evidenza che l’Italia non può più puntare esclusivamente sulla tradizione e sul prestigio storico. Serve, infatti, un piano strategico che migliori infrastrutture, incentivi la mobilità internazionale, promuova la ricerca d’impatto e rafforzi le collaborazioni globali. Le università che sapranno implementare questi elementi avranno maggiori probabilità di scalare posizioni e attrarre talenti.

D’altro canto, gli studenti italiani che valutano studi all’estero o collaborazioni internazionali possono usare la classifica come indicatore, ma dovrebbero considerare anche contesto, specializzazione e obiettivi personali. La crescente rappresentanza degli atenei italiani nella graduatoria, infine, indica che le politiche di investimento stanno producendo effetti, ma il passaggio a una presenza stabile tra i “magnifici cento” globali richiede ancora tempo e impegno .

Entra all'università con UnidTest
Corsi in presenza
Scopri i corsi in 45 città e in diretta eLearning
Iscriviti ora!
Preparati online
Scopri i corsi on demand disponibili 24 ore su 24
Iscriviti ora!
Piattaforma Genius
Migliora le tue performance con la nostra piattaforma online
Iscriviti ora!
Condividi su
Facebook
LinkedIn
Email
WhatsApp
Scritto da
Picture of Laura Danesi
Laura Danesi
Sono laureata in Teorie e tecniche del linguaggio audiovisivo (DAMS quadriennale) presso l’Università degli Studi di Torino. Ho conseguito due qualifiche professionali: una come Tecnico multimediale, con indirizzo comunicazione televisiva e una come Tecnico di produzione di contenuti multimediali e comunicazione per il Web 2.0. Lavoro per privati, professionisti e Tribunali in qualità di trascrittrice file audio/video; sottotitolatrice audiovisiva; grafica; copywriter; ghostwriter; editor e correttore di bozze.
Categorie
Categorie
  • Concorsi (48)
  • Consigli per lo studio (572)
  • Digital marketing (407)
  • Guide (191)
  • Lingue (127)
  • News (299)
  • Orientamento (200)
  • Test universitari (164)
  • Tutti (1)
  • Università (248)
  • Vendita e comunicazione (195)
Iscriviti alla newsletter

Ricevi i nostri migliori articoli, contenuti gratuiti, offerte riservate e tanto altro!

google news

Ricevi le nostre notizie da Google News

Seguici
Test di ammissione all'università: Corsi, Libri e Orientamento
UNID FORMAZIONE
  • Test di ammissione
  • Esame di maturità
  • Esami universitari
  • Corsi di lingue
  • Orientamento
  • Formazione Professionale
  • Termini e Condizioni
CONTATTI

Via degli Aceri, 14
47890 Gualdicciolo (RSM)
0549.980007
info@unidformazione.com
Chi siamo | Sedi | Contatti
Lavora con noi | Redazione

CONSIGLIA AD UN AMICO

Iscriviti alla Newsletter

Sicurezza negli acquisti online
Paga fino a 36 rate con: PayPal, Alma, HeyLight. Paga in unica soluzione con: Carta di Credito, Apple Pay, Google Pay, Bonifico Bancario.

pagamenti accettati
© Copyright 2025 - UNID S.r.l. - Codice Operatore Economico: SM22747 - Via degli Aceri, 14 - 47890 Gualdicciolo (RSM)
Iscrizione registro eCommerce n. 150 | Privacy
logo2018
Gestisci la tua privacy
Utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Lo facciamo per migliorare l'esperienza di navigazione e per mostrare annunci (non) personalizzati. Il consenso a queste tecnologie ci consentirà di elaborare dati quali il comportamento di navigazione o gli ID univoci su questo sito. Il mancato consenso o la revoca del consenso possono influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
La memorizzazione tecnica o l'accesso è necessario per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze non richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, un'adesione volontaria da parte del tuo fornitore di servizi Internet o registrazioni aggiuntive da parte di terzi, le informazioni archiviate o recuperate solo per questo scopo di solito non possono essere utilizzate per identificarti.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Gestisci opzioni
  • {title}
  • {title}
  • {title}
×

Inserisci i tuoi dati per scaricare il contenuto:

Torna in alto