Analisi argomentativa: 3 trucchi per studiarla e superare i Test

Analisi argomentativa: 3 trucchi per studiarla e superare i Test

analisi argomentativa
 

Tra le numerose prove richieste durante gli studi scolastici e i test universitari è presente anche l’analisi argomentativa: si tratta di una forma di elaborato che richiede delle precise abilità da parte dello studente, volte a sondare il suo livello di padronanza tanto dell’argomento quanto dell’utilizzo degli argomenti logici. Vediamo 3 trucchi per studiare l’analisi argomentativa e superare i Test.

1. Capire cosa significa analisi argomentativa


Prima di poter passare alla fase di studio e analisi vera e propria di un determinato argomento è fondamentale avere ben chiara la definizione di analisi argomentativa, così da capire cosa viene richiesto. L’analisi argomentativa non è altro che un testo con cui lo studente deve esporre una determinata tesi, relativamente ad un certo tema, argomentando quest’ultima sulla base di alcuni dati e utilizzando uno o più criteri logici a supporto della propria posizione.
Il vero nodo cruciale dell’analisi argomentativa, paradossalmente, è la sua conclusione, il suo scopo: infatti, oltre a dover utilizzare una serie di accorgimenti logico-semantici durante l’esposizione, la prima cosa da tenere a mente quando si studia l’analisi argomentativa e si mira a superare il test è quella di puntare, a tutti i costi, verso un determinato scopo. L’obiettivo di una buona analisi argomentativa è quella di convincere il lettore della bontà delle proprie posizioni, quindi tutto il testo dovrà essere strutturato per risultare accattivante e privo di errori di carattere logico.

2. Giocare sul contrasto tra tesi e antitesi


Non esiste modo migliore che far risaltare le proprie argomentazioni che quello di opporsi, attraverso il ragionamento logico, a possibili posizioni contrarie. In altri termini, per una buona analisi argomentativa non basta difendere la propria tesi con argomentazioni ragionate e inattaccabili, ma è forse più importante ancora dimostrare l’infondatezza o l’imprecisione delle antitesi.
Quindi, nel momento in cui si procede a sviluppare il proprio discorso è fondamentale introdurre il lettore al tema di cui si sta per discutere, descrivendo in generale l’argomento per poi esporre la propria tesi e le proprie opinioni. Durante questa fase è fondamentale esporre i dati e gli argomenti a favore, declinando il tutto in modo logico, chiaro e conciso. Se sono presenti delle tesi contrarie da confutare, è necessario in primo luogo raccontarle sinteticamente al lettore, per poi contrastarle punto per punto, contrapponendo i dati a favore o il ragionamento logico: l’obiettivo deve essere quello di dimostrare la non congruenza della posizione avversa, inducendo il lettore a preferire la propria.

3. L’importanza di analizzare il testo


L’analisi argomentativa non può certamente ridursi ad un tentativo di persuasione nei confronti del lettore (solitamente il professore che assegna il compito per il test). Oltre a dover convincere chi leggerà il testo della bontà delle proprie posizioni, è fondamentale presentare un ragionamento ancorato ai dati di cui si dispone, dimostrando la propria capacità di comprensione del testo, di gestione delle nozioni e degli altri elementi a disposizione.
Per questo, l’ultimo trucco fondamentale per impostare in modo efficace un’analisi argomentativa è quello di studiare analiticamente i testi di riferimento, scomponendo tutte le informazioni e i dati e classificandoli in base all’importanza relativa e agli obiettivi che ci si è posti: solo a questo punto sarà possibile procedere alla dimostrazione del proprio ragionamento!

Fonte immagine: Pixabay

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