Graduatoria Test Medicina 2018: analisi e punteggi

graduatoria test medicina 2018
 

18 settembre 2018 – È stata pubblicata in data odierna la graduatoria Test Medicina 2018 in forma anonima da parte del MIUR, fornendo dati e statistiche utili per fare una prima analisi dei punteggi e trarre le prime considerazioni utili sulla selezione 2018.

Graduatoria Test Medicina 2018: analisi statistica


Il 4 settembre, giorno stabilito per la prova di Medicina e Odontoiatria, i candidati che hanno sostenuto il Test sono stati 59.743, a fronte delle 67.005 iscrizioni pervenute. Coloro che sono risultati idonei, che hanno perciò superato la soglia minima prevista di 20 punti per accedere alla graduatoria nazionale,  sono stati 40.447, il 67,7% del totale.

Il punteggio medio nazionale, calcolato tra i candidati idonei, è stato di 35,67, mentre il punteggio medio più alto, ottenuto a livello di ateneo, è stato registrato a Pavia (39,03). La percentuale più elevata di idonei si è registrata nuovamente a Pavia, con il 78,47%, mentre il punteggio più alto quest’anno è stato conseguito a Verona (84,3).

I primi 100 classificati 2018 sono distribuiti in 23 atenei, l’università di Catania primeggia con 19 candidati, seguita da Padova (11), Pavia (11) e Bologna (8).

Graduatoria Test Medicina 2018: punteggio minimo


La pubblicazione della graduatoria Test Medicina 2018 ci ha consentito inoltre di ricavare il punteggio minimo 2018, tenendo conto che:

  • i posti messi a concorso sono in totale 9.666;
  • non è possibile tener conto delle preferenze espresse dai candidati.

Il punteggio minimo ricavato è di 43,2 punti.

I dati riportati nel presente articolo sono ufficiali, cioè ricavati dalle fonti Miur, mentre le interpretazioni sono a cura della redazione UnidTest, pertanto suscettibili di errore, anche se pubblicati a fronte dell’esperienza maturata nella preparazione ai Test universitari e nell’analisi delle graduatorie degli ultimi anni.

Confronto tra graduatoria Test Medicina 2018 e 2017


Le attese sono state confermate, così come le nostre prime impressioni, la prova è risultata più insidiosa rispetto agli ultimi anni. Questo ha comportato un calo notevole dei punteggi, a partire dal punteggio medio (35,67 contro i 44,68 punti 2017) così come la percentuale di candidati idonei (67,7% contro l’87,26% del 2017).

Anche nel 2018 nessun candidato ha ottenuto il punteggio massimo disponibile, il più alto 84,3 di Verona non si avvicina all’88,5 di Milano nel 2017.

Funzionamento degli scorrimenti in graduatoria


A seguito delle prime assegnazioni, lo scenario che potrà avere di fronte ciascun candidato è la seguente:

  1. ASSEGNATO: deve procedere con l’immatricolazione, entro 4 giorni lavorativi, presso l’ateneo indicato come prima preferenza, seguendo la procedura indicata dall’università;
  2. PRENOTATO: può immatricolarsi presso l’ateneo indicato, sempre nel termine di 4 giorni lavorativi, o in alternativa attendere il prossimo scorrimento. In questo caso occorre confermare l’interesse nella propria area riservata (procedura da ripetere ad ogni scorrimento). Vi ricordiamo che il candidato in questo caso può solo migliorare seguendo il proprio ordine di preferenza;
  3. IN ATTESA: deve necessariamente attendere i prossimi scorrimenti (secondo le valutazioni di cui sopra) sperando che le rinunce facciano arrivare le assegnazioni fino alla sua posizione in graduatoria.

I risultati nominali saranno pubblicati il 28 settembre e la graduatoria nazionale di merito nominativa sarà pubblicata il 2 ottobre.