Classifica Censis Università 2017: quali sono i migliori atenei italiani
È stata pubblicata la Classifica Censis delle università italiane 2017, che mette a confronto gli atenei statali suddividendoli in gruppi omogenei per dimensione. Tra le migliori università italiane Censis 2017 si distinguono Bologna tra i mega atenei, Perugia tra i grandi, Siena tra i medi e Camerino tra i piccoli. Il Politecnico di Milano guida invece la graduatoria dedicata ai Politecnici.
Come già avviene nell’edizione precedente, la classifica non individua una sola “migliore università italiana”, ma confronta realtà simili per numero di iscritti e caratteristiche.
Come funziona la Classifica Censis 2017
Gli atenei statali vengono suddivisi in categorie in base al numero degli iscritti:
- Mega atenei: oltre 40.000 iscritti;
- Grandi atenei: da 20.000 a 40.000 iscritti;
- Medi atenei: da 10.000 a 20.000 iscritti;
- Piccoli atenei: fino a 10.000 iscritti;
- Politecnici: valutati in una graduatoria distinta.
La valutazione prende in considerazione diversi aspetti dell’esperienza universitaria, tra cui:
- servizi;
- borse e contributi;
- strutture;
- comunicazione e servizi digitali;
- internazionalizzazione.
Il risultato complessivo permette di confrontare atenei appartenenti alla stessa fascia dimensionale e di osservare punti di forza e differenze nell’offerta universitaria.
Mega atenei: Bologna è prima
Tra i mega atenei, cioè le università con oltre 40.000 iscritti, al primo posto troviamo l’Università di Bologna. Le prime posizioni sono:
- Università di Bologna;
- Università di Firenze;
- Università di Padova;
- Sapienza Università di Roma.
A seguire si collocano Pisa, Palermo, Torino, Bari, Milano, Catania e l’Università Federico II di Napoli. Bologna conferma quindi la propria posizione di vertice tra gli atenei italiani di maggiori dimensioni.
Grandi atenei: Perugia guida la graduatoria
Nella categoria dei grandi atenei, che comprende le università con un numero di iscritti compreso tra 20.000 e 40.000, il primo posto è occupato dall’Università di Perugia.
Il podio è composto da:
- Università di Perugia;
- Università di Pavia;
- Università di Parma.
Seguono Modena e Reggio Emilia, Università della Calabria, Cagliari, Genova, Venezia e Salerno.
Medi atenei: Siena supera Trento
Nella categoria dei medi atenei, con un numero di iscritti compreso tra 10.000 e 20.000, è l’Università di Siena a conquistare la prima posizione.
Le prime posizioni sono:
- Università di Siena;
- Università di Trento;
- Università di Sassari;
- Università di Trieste;
- Università di Udine.
Seguono Brescia, Università Politecnica delle Marche, Urbino e Salento.
Rispetto alla precedente edizione, Siena conquista quindi il primato nella propria categoria davanti a Trento.
Piccoli atenei: Camerino si conferma al vertice
Tra gli atenei con meno di 10.000 iscritti, il primo posto è occupato dall’Università di Camerino.
Il podio vede:
- Università di Camerino;
- Università di Teramo;
- Università di Macerata.
Camerino conferma così un risultato già molto positivo nell’edizione precedente, mantenendo il vertice tra i piccoli atenei.
Politecnici: Milano davanti a Venezia e Torino
La classifica dei Politecnici è guidata dal Politecnico di Milano. La graduatoria vede:
- Politecnico di Milano;
- IUAV di Venezia;
- Politecnico di Torino;
- Politecnico di Bari.
Milano mantiene quindi una posizione di assoluto rilievo nel panorama della formazione tecnica e ingegneristica italiana.
Cosa ci dice la Classifica Censis 2017
La graduatoria offre una fotografia utile del sistema universitario italiano, ma non deve essere letta come una classifica assoluta della qualità degli atenei. Il risultato dipende dagli indicatori considerati e dalla categoria dimensionale di appartenenza.
Per questo, nella scelta dell’università, è utile affiancare ai risultati Censis anche altri elementi, come:
- offerta formativa;
- qualità dei corsi;
- servizi agli studenti;
- opportunità di mobilità internazionale;
- costi e diritto allo studio;
- sbocchi professionali;
- caratteristiche della città universitaria.
Confronto con la Classifica Censis 2016
Il confronto con l’edizione precedente permette di osservare alcune variazioni interessanti.
Nel 2016 Bologna guida già i mega atenei, Perugia è prima tra i grandi e Camerino si impone tra i piccoli. Nei medi atenei, invece, nel 2017 Siena conquista il primo posto davanti a Trento.
Per approfondire puoi consultare anche la Classifica Censis delle migliori università italiane 2016.
Come leggere oggi una classifica universitaria del 2017
La Classifica Censis 2017 rappresenta oggi soprattutto una fotografia storica del sistema universitario italiano. È utile per confrontare l’evoluzione degli atenei nel tempo e capire quali università mantengono una posizione stabile nelle diverse categorie.
Chi sta scegliendo oggi dove iscriversi dovrebbe però consultare anche le edizioni più recenti della graduatoria. Per un confronto aggiornato è possibile leggere la Classifica Censis delle migliori università italiane 2026.
Domande frequenti sulla Classifica Censis 2017
Qual è la migliore università italiana nel 2017 secondo Censis?
La classifica non individua un solo vincitore assoluto. Bologna è prima tra i mega atenei, Perugia tra i grandi, Siena tra i medi e Camerino tra i piccoli.
Qual è il miglior Politecnico nel 2017?
Il Politecnico di Milano occupa il primo posto nella graduatoria dedicata ai Politecnici.
Quali criteri utilizza Censis nel 2017?
La valutazione considera servizi, borse e contributi, strutture, comunicazione e servizi digitali e internazionalizzazione.
La classifica del 2017 è ancora utile oggi?
Sì, soprattutto come riferimento storico. Per scegliere oggi un ateneo è opportuno affiancarla a dati e classifiche più recenti.