Cartina Italia: come orientarsi tra rappresentazione fisica e politica
La cartina Italia permette di osservare e comprendere il territorio nazionale attraverso una rappresentazione ridotta e simbolica della realtà. Non tutte le carte geografiche, però, mostrano le stesse informazioni: la cartina fisica dell’Italia mette in evidenza soprattutto gli elementi naturali del territorio, mentre la cartina politica dell’Italia rappresenta principalmente i confini, le suddivisioni amministrative e i centri abitati.
La differenza dipende quindi dallo scopo per cui la carta è stata realizzata.
Se vogliamo individuare Alpi, Appennini, pianure, fiumi e laghi utilizzeremo soprattutto una carta fisica. Se dobbiamo riconoscere le regioni italiane, i loro confini o i capoluoghi sarà invece più utile una carta politica.
Esistono anche carte fisico-politiche, nelle quali elementi naturali e politico-amministrativi vengono rappresentati contemporaneamente.
Per leggere correttamente una cartina non basta però riconoscere la forma dell’Italia: bisogna saper interpretare la scala, la legenda, i colori, i simboli e l’orientamento. Vediamo quindi come sono costruite le diverse rappresentazioni e quali informazioni possiamo ricavarne.
Che cos’è una cartina geografica?
Una carta geografica è una rappresentazione su un piano dell’intera superficie terrestre o di una sua parte.
Dal momento che il territorio reale è enormemente più grande del foglio o dello schermo sul quale viene rappresentato, la carta geografica è necessariamente ridotta, approssimata e simbolica.
È ridotta perché le dimensioni reali vengono diminuite secondo un rapporto preciso chiamato scala.
È approssimata perché la Terra ha una superficie curva e non può essere trasferita su un piano senza introdurre alcune deformazioni. È lo stesso problema che incontreremmo cercando di stendere perfettamente la buccia di un’arancia sopra un foglio senza strapparla o deformarla.
È infine simbolica perché utilizza colori, linee, punti e altri segni convenzionali per rappresentare elementi geografici reali.
Una linea azzurra può, per esempio, rappresentare un fiume, un punto può indicare una città e una linea può evidenziare un confine. Il significato preciso dei simboli utilizzati viene indicato nella legenda.
La carta geografica non riproduce quindi tutto ciò che esiste nel territorio. Il cartografo seleziona le informazioni utili in base allo scopo e alla scala della rappresentazione.
Cartina fisica dell’Italia: cosa rappresenta
La cartina fisica dell’Italia mette in evidenza soprattutto gli elementi naturali e le caratteristiche morfologiche del territorio.
Permette quindi di riconoscere la forma della penisola, i rilievi, le pianure, i fiumi, i laghi, le coste, i mari e le principali isole.
Tra gli elementi più evidenti della cartina Italia fisica troviamo le Alpi, che delimitano gran parte dell’Italia settentrionale, e gli Appennini, la catena montuosa che attraversa la penisola da nord verso sud. Gli Appennini vengono generalmente distinti in Settentrionale, Centrale e Meridionale.
La principale area pianeggiante italiana è la Pianura Padana, situata nell’Italia settentrionale e attraversata dal Po e da numerosi suoi affluenti.
Una cartina fisica consente inoltre di riconoscere il sistema idrografico.
Il Po è il fiume più lungo d’Italia, mentre tra gli altri corsi d’acqua più conosciuti troviamo l’Adige, il Tevere e l’Arno. Tra i principali laghi italiani figurano il Garda, il Maggiore e il Como.
Sono rappresentati anche i mari che circondano la penisola: Mar Ligure, Mar Tirreno, Mar Ionio e Mar Adriatico. A questi si aggiunge il Mediterraneo, di cui questi mari costituiscono parti.
La cartina evidenzia inoltre Sicilia e Sardegna, le due isole maggiori, oltre alle isole e agli arcipelaghi che possono essere rappresentati a seconda della scala utilizzata.
La carta fisica può contenere anche città, strade o confini. La sua caratteristica fondamentale non è quindi l’assenza di elementi creati dall’uomo, ma il fatto che l’attenzione principale è rivolta alla conformazione naturale del territorio.
Come leggere i colori di una cartina fisica
I colori aiutano a riconoscere rapidamente le diverse caratteristiche del territorio, ma devono essere interpretati attraverso la legenda della carta. Nelle cartine fisiche i colori permettono di rappresentare in maniera immediata alcune caratteristiche del territorio, soprattutto l’altitudine.
Nelle carte scolastiche vengono frequentemente utilizzate diverse tonalità:
- il verde per le zone a minore altitudine;
- il giallo e tonalità intermedie per quote progressivamente superiori;
- il marrone per i rilievi più elevati;
- l’azzurro e il blu per mari, laghi e altri elementi idrografici.
Non significa, però, che “verde” sia sempre sinonimo di pianura o che un determinato marrone rappresenti necessariamente una precisa altitudine. Il significato esatto dipende dalla scala cromatica scelta per quella carta. Per questo motivo bisogna consultare sempre la legenda.
Alcune carte rappresentano l’altitudine anche attraverso le curve di livello, dette isoipse: sono linee che uniscono tutti i punti situati alla stessa quota rispetto al livello del mare. Quando le curve sono molto vicine tra loro significa generalmente che il pendio è ripido; quando sono più distanti il terreno presenta una pendenza minore.
Cartina politica dell’Italia: cosa mostra
La cartina Italia politica concentra invece l’attenzione sull’organizzazione politico-amministrativa del territorio.
L’Italia è suddivisa in 20 regioni, delle quali 15 a statuto ordinario e 5 a statuto speciale.
In una carta politica nazionale i confini regionali vengono normalmente evidenziati mediante linee e, spesso, attraverso colori differenti. I colori servono soprattutto a distinguere visivamente territori confinanti e non indicano necessariamente caratteristiche fisiche.
Una carta politica può mostrare anche i capoluoghi delle regioni e altri centri abitati. Roma viene generalmente evidenziata in maniera particolare perché, oltre a essere capoluogo del Lazio, è la capitale della Repubblica Italiana.
La quantità di informazioni presenti dipende dalla scala della carta.
Una cartina che rappresenta l’intero territorio nazionale potrebbe mostrare soltanto regioni e capoluoghi, mentre una carta dedicata a un territorio più ristretto può riportare province, comuni, strade e altri dettagli.
La carta politica permette inoltre di riconoscere i confini internazionali.
L’Italia confina via terra con Francia, Svizzera, Austria e Slovenia. All’interno del territorio della penisola si trovano inoltre due Stati indipendenti: la Repubblica di San Marino e lo Stato della Città del Vaticano.
Differenza tra cartina fisica e politica
La principale differenza tra cartina fisica e politica riguarda il tipo di informazioni che viene messo in primo piano.
Cartina Italia fisica:
- mette in evidenza gli elementi naturali;
- rappresenta montagne e rilievi;
- mostra pianure e caratteristiche del territorio;
- rappresenta fiumi, laghi e mari;
- può utilizzare colori per rappresentare le diverse altitudini.
Cartina Italia politica:
- mette in evidenza gli elementi politico-amministrativi;
- rappresenta confini tra Stati o territori amministrativi;
- permette di distinguere regioni e altre suddivisioni territoriali;
- indica città, capitali e altri centri abitati in base alla scala;
- può utilizzare colori differenti per distinguere territori confinanti.
Le due rappresentazioni non sono quindi alternative nel senso che una debba sostituire l’altra. Permettono invece di studiare aspetti differenti dello stesso territorio.
| Elemento | Cartina fisica | Cartina politica |
|---|---|---|
| Scopo principale | Rappresentare le caratteristiche naturali del territorio | Rappresentare l’organizzazione politico-amministrativa |
| Montagne e rilievi | Elementi fondamentali | Possono comparire, ma non sono l’informazione principale |
| Pianure | Generalmente rappresentate | Non costituiscono l’elemento principale |
| Fiumi e laghi | Generalmente rappresentati | Possono essere presenti come riferimenti geografici |
| Mari e coste | Generalmente rappresentati | Generalmente rappresentati per delimitare il territorio |
| Confini tra Stati | Possono comparire | Elementi fondamentali |
| Confini regionali | Generalmente secondari o assenti | Normalmente evidenziati |
| Regioni | Non sono l’informazione principale | Normalmente rappresentate |
| Città e capoluoghi | Possono essere indicati | Frequentemente indicati |
| Colori | Possono rappresentare altitudine e caratteristiche fisiche | Servono spesso a distinguere territori amministrativi confinanti |
| Legenda | Spiega colori, quote e simboli fisici | Spiega confini, simboli e suddivisioni amministrative |
| Utilizzo scolastico | Studio di rilievi, pianure, fiumi, laghi e mari | Studio di regioni, confini, capitale e capoluoghi |
La Lombardia offre un esempio semplice.
Nella cartina Italia politica possiamo individuarne i confini regionali e il capoluogo Milano. Nella cartina Italia fisica possiamo invece osservare le Alpi nella parte settentrionale, la Pianura Padana nella parte meridionale e la presenza di importanti laghi.
Sovrapponendo mentalmente le due informazioni comprendiamo molto meglio il territorio rispetto a quanto potremmo fare utilizzando una sola delle due rappresentazioni.
Cartina fisico-politica dell’Italia: cosa significa
La cartina fisico-politica combina nello stesso documento informazioni proprie delle carte fisiche e di quelle politiche. Può mostrare contemporaneamente rilievi, pianure, fiumi e mari insieme ai confini regionali, alle città e ai capoluoghi.
È particolarmente utile quando vogliamo mettere in relazione le caratteristiche naturali di un territorio con il modo in cui esso è abitato e organizzato.
Possiamo, per esempio, osservare che numerose città importanti sorgono nelle pianure, lungo le coste oppure nei pressi di importanti corsi d’acqua. Allo stesso modo possiamo comprendere come montagne e altri ostacoli naturali abbiano influenzato nel tempo collegamenti, insediamenti e confini.
La carta fisico-politica contiene però più informazioni rispetto a una carta esclusivamente fisica o politica. Per questo è ancora più importante utilizzare correttamente titolo, legenda, simboli e colori.
Come leggere la cartina Italia
Per leggere correttamente una cartina Italia bisogna osservare alcuni elementi fondamentali: titolo, orientamento, legenda, simboli e scala.
Il titolo indica quale territorio e quale fenomeno vengono rappresentati.
Una “Cartina fisica dell’Italia” e una “Cartina politica dell’Italia” hanno quindi finalità differenti anche se rappresentano lo stesso Paese.
La legenda spiega il significato di colori, linee e simboli. Prima di interpretare una carta è quindi sempre opportuno leggerla.
L’orientamento permette di stabilire la posizione dei punti cardinali.
Nelle carte moderne il nord è generalmente collocato nella parte superiore, ma quando è presente una freccia del nord o una rosa dei venti bisogna fare riferimento all’indicazione riportata.
Uno degli elementi più importanti è però la scala. La scala indica quante volte le distanze reali sono state ridotte nella carta.
Una scala scritta 1 : 100.000 significa che 1 unità misurata sulla carta corrisponde a 100.000 delle stesse unità nella realtà.
Se utilizziamo i centimetri 1 cm sulla carta = 100.000 cm nella realtà. Poiché 100.000 cm corrispondono a 1 km: 1 cm sulla carta = 1 km nella realtà.
La formula fondamentale è:
Distanza reale = distanza misurata sulla carta × denominatore della scala
Facciamo un esempio.
Supponiamo di avere una carta in scala 1:500.000 e di misurare sulla carta una distanza di 4 cm tra due località. Il calcolo sarà: 4 × 500.000 = 2.000.000 cm.
Trasformiamo quindi i centimetri in chilometri: 2.000.000 cm = 20 km.
Le due località distano quindi, approssimativamente, 20 km nella realtà.
Possiamo anche effettuare il calcolo inverso:
Distanza sulla carta = distanza reale ÷ denominatore della scala
È però indispensabile utilizzare inizialmente la stessa unità di misura. Se la distanza reale è espressa in chilometri e la scala viene calcolata in centimetri, occorre prima effettuare la conversione.
Alcuni esempi aiutano a comprendere immediatamente il rapporto:
Scala | 1 cm sulla carta corrisponde nella realtà a |
|---|---|
1:25.000 | 250 metri |
1:50.000 | 500 metri |
1:100.000 | 1 chilometro |
1:500.000 | 5 chilometri |
1:1.000.000 | 10 chilometri |
Può sembrare strano, ma una carta in scala 1:25.000 viene definita a scala maggiore rispetto a una carta in scala 1:1.000.000.
Il motivo è matematico: 1/25.000 è una frazione maggiore di 1/1.000.000.
Una carta a grande scala rappresenta quindi un territorio più piccolo ma con molti dettagli. Una carta a piccola scala rappresenta un territorio molto più esteso, ma necessariamente con meno particolari.
Per rappresentare tutta l’Italia in una sola cartina è quindi necessario utilizzare una scala molto più piccola rispetto a quella che potremmo usare per rappresentare una città o un quartiere.
Oltre alla scala numerica esiste la scala grafica, costituita da una linea suddivisa in segmenti ai quali corrispondono determinate distanze reali. Ha il vantaggio di rimanere utilizzabile anche quando una carta viene ingrandita o ridotta proporzionalmente.
Scala grande e scala piccola: qual è la differenza?
La terminologia può sembrare controintuitiva.
Una carta con denominatore piccolo, per esempio 1:25.000, è una carta a grande scala. Permette di vedere un territorio relativamente limitato con molti dettagli.
Una carta con denominatore molto grande, per esempio 1:1.000.000, è invece a piccola scala. Permette di rappresentare un territorio molto più ampio, ma con meno particolari.
Pensiamo a uno smartphone: facendo zoom su una città vediamo strade, edifici e punti di interesse. Allontanandoci fino a vedere tutta l’Italia questi dettagli scompaiono.
Il principio cartografico è simile: più territorio vogliamo rappresentare nello stesso spazio, maggiore deve essere la riduzione e minore sarà il livello di dettaglio.
Come usare legenda e simboli
Una cartina utilizza simboli perché sarebbe impossibile rappresentare ogni elemento con le sue dimensioni reali.
Una città può essere indicata con un punto, una capitale con un simbolo particolare, una strada con una linea e un confine con un diverso tipo di tratto.
La legenda funziona quindi come una sorta di “vocabolario della carta”: permette di tradurre i simboli grafici nelle informazioni geografiche che rappresentano.
Lo stesso simbolo non deve essere interpretato automaticamente nello stesso modo in qualsiasi carta. Una linea rossa potrebbe indicare una strada in una carta e un confine in un’altra. È sempre la legenda a fornire il significato corretto.
Carta, cartina e mappa: sono la stessa cosa?
Nel linguaggio quotidiano termini come carta, cartina e mappa vengono spesso utilizzati come sinonimi, ma esistono alcune differenze di significato e di uso.
Carta geografica è il termine generale utilizzato per indicare una rappresentazione ridotta, approssimata e simbolica della superficie terrestre o di una sua parte.
Cartina viene comunemente utilizzato per indicare una carta geografica di formato ridotto. Espressioni come “cartina Italia” o “cartina dell’Italia” sono quindi molto diffuse, soprattutto nel linguaggio comune e scolastico.
Il termine mappa ha oggi un uso molto ampio ed è particolarmente frequente anche nelle rappresentazioni digitali utilizzate su computer, tablet e smartphone.
I servizi cartografici digitali permettono di cambiare scala rapidamente, cercare località e passare tra differenti modalità di visualizzazione, come avviene nelle piattaforme descritte nel confronto tra Bing Maps e Google Maps.
Al di là della parola scelta, la domanda fondamentale deve essere sempre la stessa: quali informazioni vuole rappresentare questa carta?
A cosa servono la cartina fisica e politica dell’Italia?
Le cartine fisiche e politiche sono strumenti fondamentali nello studio della geografia perché permettono di trasformare molte informazioni teoriche in una rappresentazione visiva.
La carta Italia fisica aiuta a capire dove si trovano montagne, pianure, fiumi, laghi e coste e permette di confrontare le caratteristiche naturali delle diverse aree italiane.
La carta Italia politica permette invece di localizzare regioni, città e confini e di comprendere come è organizzato amministrativamente il territorio.
Utilizzandole insieme possiamo sviluppare una capacità molto importante: mettere in relazione fenomeni differenti.
Possiamo, per esempio, confrontare la presenza delle grandi pianure con la distribuzione degli insediamenti oppure osservare come le catene montuose influenzino i collegamenti tra territori.
Per questo motivo una cartina non serve soltanto a memorizzare nomi e posizioni. Serve soprattutto a comprendere lo spazio geografico e le relazioni tra gli elementi che lo compongono.
Nello studio, le rappresentazioni geografiche possono essere affiancate anche alle mappe concettuali, che aiutano a organizzare le informazioni e a mettere in relazione concetti differenti.
Quali altri tipi di carte geografiche esistono?
La distinzione tra carta fisica e politica è soltanto una delle possibili classificazioni. Esistono anche numerose carte tematiche, realizzate per rappresentare uno specifico fenomeno.
Una carta climatica può mostrare temperature, precipitazioni o differenti zone climatiche. Una carta demografica può rappresentare la distribuzione o la densità della popolazione.
Una carta economica può mostrare la distribuzione di determinate attività agricole, industriali o commerciali. Una carta geologica rappresenta invece le caratteristiche e la struttura geologica del territorio.
Esistono inoltre carte stradali, nautiche, aeronautiche, storiche e molte altre tipologie. Lo stesso territorio può quindi essere rappresentato in modi completamente differenti perché una carta non mostra semplicemente “un luogo”: seleziona le informazioni necessarie per rispondere a una determinata esigenza.
Domande frequenti sulla cartina dell’Italia
Che cosa rappresenta una cartina fisica dell’Italia?
Rappresenta principalmente gli elementi naturali del territorio italiano, come montagne, pianure, fiumi, laghi, mari, coste e isole.
Che cosa rappresenta una cartina politica dell’Italia?
Rappresenta principalmente l’organizzazione politico-amministrativa del territorio, come confini statali e regionali, regioni, città e capoluoghi.
Qual è la differenza tra cartina fisica e politica?
La cartina Italia fisica mette in primo piano le caratteristiche naturali del territorio. La cartina Italia politica evidenzia soprattutto confini e suddivisioni politico-amministrative.
Che cos’è una cartina fisico-politica?
È una carta che combina informazioni fisiche e politiche, mostrando nello stesso documento elementi naturali, confini, città e suddivisioni territoriali.
Che cosa significa scala 1:100.000?
Significa che ogni distanza sulla carta è stata ridotta 100.000 volte. Un centimetro misurato sulla carta corrisponde quindi a 100.000 centimetri nella realtà, cioè 1 chilometro.
Come si calcola la distanza reale utilizzando la scala?
Si moltiplica la distanza misurata sulla carta per il denominatore della scala e poi si converte il risultato nell’unità di misura desiderata.
Che differenza c’è tra grande e piccola scala?
Una carta a grande scala rappresenta un territorio più piccolo con molti dettagli; una carta a piccola scala mostra un territorio più esteso, ma con un numero inferiore di particolari.
I colori delle cartine fisiche sono sempre gli stessi?
No. Esistono convenzioni molto diffuse, ma bisogna sempre consultare la legenda per conoscere il significato preciso dei colori utilizzati.
Perché una cartina non mostra tutto ciò che esiste nel territorio?
Perché le informazioni devono essere selezionate in base alla scala e allo scopo della rappresentazione. Inserire ogni elemento renderebbe la carta difficile o impossibile da leggere.

